Quanto costa spedire a 10.000, 50.000 e 100.000 email al mese
Prezzi mensili mostrati dalle pagine ufficiali nel piano che copre quel volume; un trattino significa che la pagina non indica quella fascia. Postmark, Resend e Mailgun prezzano le email extra a parte, quindi i picchi pesano sul conto.
| Servizio | 10.000 email | 50.000 email | 100.000 email |
| Postmark | 15 $ (Basic) | - | - |
| Resend | 20 $ (Pro, include 50.000) | 20 $ (Pro) | 90 $ (Scale) |
| Mailgun | 15 $ (Basic) | 35 $ (Foundation) | 90 $ (Scale) |
| MailerSend (fatturazione annuale) | - | 31,50 $ (Starter) | - |
Un esempio con 60.000 email al mese, tra ricevute, reset e sequenza di onboarding. Su Resend Pro paghi 20 $ per le prime 50.000 e 0,90 $ ogni 1.000 extra: 10 × 0,90 = 9 $, totale circa 29 $. Su Mailgun Foundation paghi 35 $ per le prime 50.000 e le email extra partono da 1,30 $ ogni 1.000: 10 × 1,30 = 13 $, totale circa 48 $. La differenza non è enorme, ma a 100.000 i due listini si equivalgono (90 $) e a decidere restano log, stream e supporto: Mailgun Scale conserva i log 30 giorni, il Basic un giorno solo.
Domande frequenti
Unificare o separare transazionale e marketing?
Per un SaaS piccolo, unificare su Brevo (campagne e SMTP nello stesso account) o su Customer.io (se i messaggi operativi nascono già da eventi) evita sincronizzazioni e doppie soppressioni. Appena le ricevute diventano critiche o i volumi crescono, conviene separare: Postmark o Resend per l'operativo, uno strumento marketing a parte, ciascuno con il proprio sottodominio.
Postmark o Resend per un SaaS nuovo?
Resend per velocità di integrazione, Postmark per rigore operativo e policy anti-bulk. Molti team partono con Resend e aggiungono Postmark quando le ricevute diventano mission-critical.
Quanto costa davvero l'invio a volume?
Calcola su picchi, non medie: i piani a volume penalizzano i burst. Le email extra costano da 0,90 $ ogni 1.000 su Resend Pro a 1,80 $ su Postmark Basic, e Mailgun parte da 1,30 $ su Foundation: poco per messaggio, ma un loop di notifiche può far salire la fattura in una notte. Imposta allarmi sul volume giornaliero.
Serve un IP dedicato?
Solo sopra volumi costanti alti e con warmup gestito. Sotto, gli IP condivisi dei buoni provider rendono meglio: la tua reputazione si appoggia a mittenti disciplinati invece di partire da zero.
Come testo la deliverability prima di migrare?
Seed list su tutti i provider principali, invii paralleli vecchio/nuovo su coorti piccole, monitoraggio placement per dominio per due settimane. Mai cutover secchi a pieno volume.
Gli SMS transazionali servono?
Per OTP e avvisi critici sì, ma sono un canale separato con costi e consensi propri: o il fornitore email li offre nello stesso account, e lo verifichi sul suo listino, o servono provider dedicati. Non mescolare mai i budget.