Panoramica · Aggiornato a ottobre 2026
Tutti gli strumenti, senza marketing
Questa pagina elenca tutti gli strumenti che confrontiamo su Campagne Email, con il prezzo di partenza e il contesto in cui ognuno ha senso. Non è una classifica cieca: lo strumento "migliore" dipende dal tuo modello — SaaS in abbonamento, ecommerce, PMI locale o creator.
La sintesi: Customer.io, Userlist e Loops per SaaS e abbonamenti, Brevo per il miglior equilibrio qualità-prezzo, MailerLite per iniziare semplice, Klaviyo per l'ecommerce, ActiveCampaign per automazioni complesse con CRM. Chi cerca un fornitore con contratto e assistenza in Italia può guardare anche MailUp, 4Dem e VOXmail. Dettagli nella classifica completa.
SaaSFatturi abbonamenti?
Conta solo una cosa: chi vede gli eventi di pagamento. Trigger legati ai pagamenti, recupero dei pagamenti falliti e rinnovi automatici valgono più di qualunque editor. Userlist e Loops sono pensati per questo tipo di prodotto; Customer.io è più potente ma chiede un team che sappia governare i dati.
EcommerceVendi prodotti online?
Conta il feed prodotto: carrelli dinamici, post-acquisto per collezione, previsioni di riacquisto. Klaviyo prima, Drip come alternativa mid-market.
PMIPiccola attività locale?
Conta la semplicità e il prezzo prevedibile: MailerLite per partire, Brevo quando la lista cresce. Non pagare complessità che non userai.
L'elenco completo
1
Mailchimp
Il nome più noto dell’email marketing, con molte integrazioni
Mailchimp è il nome che molti associano all’email marketing, e negli anni ha allargato l’offerta oltre l’invio: segmentazione del pubblico, automazioni, test A/B e multivariati, modelli con codice personalizzato, SMS ed email transazionali. Tra le integrazioni elencate dal fornitore compaiono Shopify, WooCommerce, WordPress e Zapier; prima di scegliere verifica che quella che ti serve sia inclusa nel tuo piano e non passi da un’app a parte.
Il prezzo segue il numero di contatti. Secondo il listino su mailchimp.com il piano gratuito si ferma a 250 contatti e 500 invii al mese, con un massimo di 250 al giorno; lo Standard costa 20 $ al mese con 500 contatti, 100 $ nella fascia da 2.501 a 5.000 e 135 $ da 5.001 a 10.000. Il salto di fascia è il costo da prevedere se la lista cresce. Per il GDPR il fornitore pubblica un accordo di trattamento dei dati (DPA), mentre la regione dei server non è indicata nel materiale che abbiamo letto: chiedila prima di caricare i contatti.
Marketing generalista20 $ al mese
piano Standard con 500 contatti
Piano gratuito: 250 contatti e 500 invii al mese (massimo 250 al giorno)
Ideale per: Piccole attività che vogliono editor, moduli e automazioni in un solo account
2
HubSpot
CRM, marketing e vendite nello stesso sistema
HubSpot tiene insieme email, CRM e vendite: chi apre la scheda di un contatto vede l’intera storia, dalle email ricevute alle trattative aperte. Per un’azienda di servizi o B2B in cui un commerciale segue i clienti questa unità vale più di un editor più bello. La pagina americana del fornitore indica Marketing Hub Starter a 7 $ al mese, con automazioni fino a 10 azioni, Professional a 800 $ e Enterprise a 3.600 $.
Il punto da guardare è il salto tra i piani. Il passaggio da 7 a 800 $ al mese è il costo vero di chi, partendo con una sequenza semplice, ha poi bisogno di rami condizionali e segmentazione avanzata. Per Sales Hub, sempre dal sito americano, Professional costa 90 $ per postazione e richiede un onboarding obbligatorio di 1.500 $ una tantum. Il fornitore pubblica il DPA, mentre l’area di hosting dei dati non risulta indicata nel materiale consultato: chiedila prima di importare i contatti.
CRM + marketing7 $ al mese
Marketing Hub Starter, pagina americana
Piano gratuito: Strumenti gratuiti di Marketing Hub; limiti da leggere sulla pagina del fornitore
Ideale per: Aziende B2B e di servizi in cui email e trattative devono stare insieme
3
ActiveCampaign
Automazioni a rami e CRM per chi ha flussi da costruire
ActiveCampaign è la scelta di chi ha superato la newsletter e vuole automazioni vere: flussi con condizioni, contenuti che cambiano in base al contatto, un CRM per seguire le trattative. Il listino sul sito del fornitore indica Starter a 15 $ al mese con 1.000 contatti e pagamento annuale, Plus a 49 $, Pro a 79 $ ed Enterprise a 145 $, sempre alla stessa soglia di contatti. Tra i connettori elencati compaiono Shopify, WooCommerce, Salesforce e Zapier; verifica quello che ti serve prima di impegnarti.
I limiti sono due. Lo Starter ha un solo utente e 5 azioni per automazione, un tetto che si raggiunge in fretta con flussi di tre messaggi, attese e condizioni. E non esiste un piano gratuito: a 10.000 contatti lo Starter arriva a 149 $ al mese, secondo un articolo del fornitore. Email transazionali e SMS sono componenti aggiuntivi. Per il GDPR esiste un modello di DPA; la regione dei dati non è indicata nelle pagine che abbiamo consultato.
Automazione avanzata15 $ al mese
Starter con 1.000 contatti, pagamento annuale
Piano gratuito: Nessun piano gratuito
Ideale per: PMI e team marketing che costruiscono automazioni con condizioni
4
Klaviyo
Pensato per i negozi online, con i dati d’ordine al centro
Klaviyo è lo strumento che molti negozi online scelgono quando vogliono usare davvero i dati d’ordine: chi ha comprato cosa, quando, quanto ha speso. Su quei dati costruisce segmenti e flussi automatici, come il recupero del carrello o il richiamo di chi non ricompra. Prima di scegliere verifica con il tuo negozio (Shopify, WooCommerce, PrestaShop o altro) come arrivano ordini e prodotti: è lì che si decide se lo strumento rende.
La pagina americana del fornitore indica un piano gratuito con 250 profili attivi e 500 email al mese, poi il piano email a 20 $ al mese con 500 profili, 30 $ con 1.000, 100 $ con 5.000 e 150 $ con 10.000. Sono scaglioni che crescono con la lista: per una base clienti numerosa va confrontato con Drip e Omnisend. Per il GDPR, la pagina del DPA non era consultabile al momento della nostra verifica e la regione dei dati non è dichiarata nel materiale letto: chiedila al fornitore.
E-commerce20 $ al mese
500 profili, pagina americana
Piano gratuito: 250 profili attivi e 500 email al mese
Ideale per: Negozi online che vogliono segmenti e flussi basati sugli acquisti
5
Resend
API per sviluppatori, con una sezione marketing
Resend nasce come servizio per inviare email dall’applicazione tramite API: conferme d’ordine, reset di password, notifiche. La pagina prezzi indica un piano gratuito con 3.000 email al mese e 100 al giorno, il Pro a 20 $ al mese con 50.000 email e lo Scale a 90 $ con 100.000. Non è più solo transazionale: una scheda Marketing affianca ai piani per volume un listino a contatti, con un livello gratuito fino a 1.000 contatti e, a pagamento, 40 $ al mese a 5.000 contatti, 80 $ a 10.000 e 180 $ a 25.000.
È uno strumento da sviluppatori: per mandare la prima email serve configurare un dominio e chiamare l’API, e un marketer da solo non costruisce flussi complessi. Per un negozio o un’attività locale senza sviluppatore sono più sensati Brevo o MailerLite; Resend ha senso quando l’invio parte dal tuo prodotto e vuoi tenere i messaggi di servizio e quelli promozionali con regole e consensi ben separati.
Transazionale e API20 $ al mese
piano Pro con 50.000 email al mese
Piano gratuito: 3.000 email al mese (100 al giorno, 3 domini)
Ideale per: Team con uno sviluppatore che inviano email dall’applicazione
6
Postmark
Email transazionali dove contano consegna e rapidità
Postmark si concentra sui messaggi che il destinatario aspetta: la conferma dell’ordine, la ricevuta, il codice per accedere. Il listino a scaglioni parte da 10.000 email al mese con Basic a 15 $, Pro a 16,50 $ e Platform a 18 $; a 50.000 email i tre piani passano a 55 $, 60,50 $ e 66 $, e a 125.000 a 115 $, 126,50 $ e 138 $, secondo la pagina prezzi del fornitore. Sono soglie fisse del selettore: tra una e l’altra non conviene ricavare una tariffa per mille email.
Il limite è il perimetro. Il piano gratuito ha 100 email al mese e non ammette eccedenze, quindi serve solo a provare, e per newsletter e campagne a una lista devi affiancare uno strumento di marketing come Brevo o MailerLite. Tenere separati messaggi di servizio e promozioni è anche una buona pratica di consenso: una conferma d’ordine non richiede il consenso al marketing, una promozione sì.
Transazionale e API15 $ al mese
piano Basic a 10.000 email al mese
Piano gratuito: 100 email al mese, senza eccedenze consentite
Ideale per: Messaggi di servizio che devono arrivare: ordini, ricevute, reset di password
7
SendGrid
Infrastruttura di invio per volumi alti, con una parte marketing
SendGrid fa parte della famiglia Twilio e unisce due prodotti con listini diversi: l’API per le email transazionali e Marketing Campaigns per le newsletter. Sulla pagina prezzi del fornitore l’API ha una prova gratuita di 100 email al giorno per 60 giorni, poi il piano Essentials da 19,95 $ al mese con un selettore tra 50.000 e 100.000 email e il Pro da 89,95 $ con IP dedicato. Marketing Campaigns ha un livello gratuito fino a 2.000 contatti e 6.000 email al mese, poi Basic da 15 $ e Advanced da 60 $.
È una scelta per chi ha volumi alti e uno sviluppatore, non per una piccola attività che vuole inviare una newsletter: per quel caso il percorso è più corto con Brevo o MailerLite. Controlla nelle condizioni del fornitore le regole su tasse ed eccedenze, che il listino segnala come possibili, e tieni separati i messaggi di servizio dalle promozioni, con consensi diversi.
Marketing + transazionale19,95 $ al mese
Essentials, selettore da 50.000 a 100.000 email al mese
Piano gratuito: API: prova di 100 email al giorno per 60 giorni; Marketing Campaigns: 2.000 contatti e 6.000 email al mese
Ideale per: Chi invia volumi elevati dall’applicazione e vuole anche le campagne
8
Loops
Email per prodotti software, marketing e transazionale insieme
Loops è uno strumento per prodotti software che vogliono mandare email di benvenuto, di avvio e di novità dallo stesso posto. La pagina prezzi indica un piano gratuito che scrive ai 1.000 contatti più recenti con un massimo di 4.000 invii in 30 giorni e include tutte le funzioni. Il piano Growing Audience costa 99 $ al mese a circa 10.000 iscritti, secondo la lettura dello slider fatta il 7 ottobre 2026: sale con gli iscritti, e sui piani a pagamento gli invii transazionali sono inclusi e non c’è un costo per postazione.
Per usarlo bene serve che il tuo prodotto mandi a Loops gli eventi degli utenti, quindi uno sviluppatore. Senza eventi diventa una newsletter con un editor leggero, e per quello Brevo o MailerLite costano meno. Non è lo strumento di un negozio online o di uno studio professionale: lì servono dati d’ordine o di agenda che non sono il suo terreno.
SaaS e lifecycle99 $ al mese
circa 10.000 iscritti, lettura dello slider
Piano gratuito: Gratis fino ai 1.000 contatti più recenti, 4.000 invii in 30 giorni
Ideale per: Startup software che vogliono partire leggere, con uno sviluppatore per gli eventi
9
Brevo
Email, SMS e WhatsApp con un prezzo legato agli invii
Brevo, già Sendinblue, costruisce il prezzo sul numero di email inviate al mese e non sul numero di contatti. Secondo la sua pagina dei piani, il gratuito ha 300 email al giorno e un archivio fino a 100.000 contatti, con automazioni fino a 2.000 contatti; lo Starter costa da 9 $ al mese per 5.000 email, senza tetto giornaliero; lo Standard, a 18 $, aggiunge automazione, test A/B e report avanzati; il Professional parte da 499 $ per 150.000 email e fino a 2 milioni di contatti. I piani annuali hanno uno sconto del 10%, secondo un articolo del fornitore.
Nello stesso account trovi SMS, WhatsApp, notifiche push ed email transazionali, che per una piccola attività senza sviluppatore sono un vantaggio: i messaggi di servizio e le campagne passano dallo stesso posto. Il lato da controllare è la privacy: il fornitore pubblica il DPA, ma la privacy policy parla di trasferimenti fuori dallo Spazio economico europeo e la regione dei server non è indicata nel materiale che abbiamo letto, quindi chiedila prima di caricare i dati.
Marketing + transazionale9 $ al mese
piano Starter da 5.000 email al mese, senza limite giornaliero
Piano gratuito: 300 email al giorno, archivio fino a 100.000 contatti, automazioni fino a 2.000 contatti
Ideale per: Piccole e medie attività che vogliono pagare per gli invii, non per i contatti
10
Customer.io
Messaggi guidati dagli eventi del prodotto
Customer.io costruisce i messaggi sugli eventi che il tuo prodotto gli invia: un utente che non accede da tre settimane, uno che ha creato un progetto ma non ha invitato nessuno. Sulla pagina prezzi Essentials costa 100 $ al mese a 5.000 profili, 145 $ a 10.000, 235 $ a 20.000, 325 $ a 30.000, 415 $ a 40.000 e 505 $ a 50.000. Premium parte da 1.000 $ al mese. Per le aziende che hanno raccolto meno di 10 milioni di dollari c’è il Startup Program, con 12 mesi gratuiti.
Lo strumento rende quando il prodotto manda dati affidabili e qualcuno ne cura i flussi; senza questi, il canone è sproporzionato per una sequenza di tre email. Sul fronte GDPR il fornitore indica data center negli Stati Uniti e nell’UE, selezionabili dal cliente, e pubblica il proprio DPA.
Automazione avanzata100 $ al mese
Essentials con 5.000 profili, fatturazione mensile
Piano gratuito: Nessun piano gratuito; 12 mesi gratis con il Startup Program per aziende che hanno raccolto meno di 10 milioni di dollari
Ideale per: Prodotti software con eventi d’uso e un team che gestisce i dati
11
Drip
Automazioni di comportamento per negozi online
Drip è pensato per i negozi online: usa il comportamento dei clienti, e non solo gli ordini, per creare segmenti e automazioni, e attribuisce i ricavi ai singoli flussi. Tra i connettori elencati dal fornitore ci sono Shopify, WooCommerce, BigCommerce, Stripe e Typeform; verifica che quello del tuo negozio porti ordini, prodotti e carrelli completi. Si può provare per 14 giorni senza carta, mentre non esiste un piano gratuito.
La pagina prezzi indica 39 $ al mese fino a 2.500 persone, 49 $ a 3.000, 89 $ a 5.000, 154 $ a 10.000 e 369 $ a 25.000. Il prezzo è legato alle persone in lista, quindi chi ha una base clienti molto grande e pochi invii conviene che confronti anche gli strumenti a volume. Per un negozio con un solo prodotto e pochi ordini al mese un piano gratuito di un altro strumento è un punto di partenza più prudente.
E-commerce39 $ al mese
fino a 2.500 persone
Piano gratuito: Nessun piano gratuito; prova di 14 giorni senza carta
Ideale per: Negozi online che vogliono segmenti sul comportamento e ricavi attribuiti ai flussi
12
Kit (ConvertKit)
Newsletter e prodotti digitali per chi vive dei propri contenuti
Kit, già ConvertKit, è fatto per chi vive dei propri contenuti: una newsletter, un corso, una guida a pagamento. Il piano gratuito della pagina prezzi arriva a 10.000 iscritti con moduli, pagine di destinazione, trasmissioni illimitate e segmentazione per tag. Le sequenze automatiche e le automazioni visuali iniziano dal piano Creator, che costa 33 $ al mese a 1.000 iscritti con pagamento annuale e 116 $ a 10.000; il Pro parte da 66 $ a 1.000 iscritti.
È una buona base per un autore che ha già un pubblico e vende prodotti digitali, un po’ meno per un negozio con un catalogo di prodotti o per un software con eventi d’uso. Se la tua attività vive di contenuti, Kit lega l’iscrizione, l’acquisto e la sequenza di benvenuto nello stesso posto; se ti serve altro, vedi Brevo o ActiveCampaign. Per la privacy, la pagina del DPA era protetta da un controllo anti-bot al momento della verifica e l’area dei server non è indicata: chiedila al fornitore.
Creator e newsletter33 $ al mese
Creator con 1.000 iscritti, pagamento annuale
Piano gratuito: Gratis fino a 10.000 iscritti: moduli, pagine di destinazione, trasmissioni illimitate, tag; niente sequenze né automazioni visuali
Ideale per: Autori, formatori e creatori che vendono contenuti digitali alla propria lista
13
MailerLite
Email marketing semplice a un prezzo contenuto
MailerLite è lo strumento che molte piccole attività scelgono per partire: editor chiaro, automazioni, pagine di destinazione, siti e prodotti digitali. La pagina prezzi indica un piano gratuito con 250 iscritti e 2.500 email al mese, il Comfort a 12 $ al mese con 500 iscritti (10,80 $ con pagamento annuale) e il Power a 25 $, con email illimitate. Tra le integrazioni indicate dal fornitore ci sono Shopify, WooCommerce e Stripe.
Sul fronte privacy il fornitore dichiara dati archiviati nell’Unione europea, certificazione ISO 27001 e un DPA disponibile, un punto che per un’attività italiana pesa. I limiti sono altri: non invia email transazionali, che sono affidate a un prodotto distinto, e il prezzo sale con gli iscritti attivi. Per chi vende con un catalogo ampio o ha eventi di prodotto da sfruttare, strumenti come Klaviyo o Customer.io fanno un lavoro che MailerLite non fa.
Marketing generalista12 $ al mese
piano Comfort con 500 iscritti (10,80 $ con pagamento annuale)
Piano gratuito: 250 iscritti e 2.500 email al mese, 2 utenti
Ideale per: Liste piccole e persone che lavorano da sole: newsletter, moduli, automazioni semplici
14
Mailgun
API e relay SMTP per chi invia dall’applicazione
Mailgun è un servizio di invio per sviluppatori: API, relay SMTP, instradamento delle email in ingresso, validazione degli indirizzi, IP dedicati e analisi di deliverability. Il listino indica un piano gratuito con 100 email al giorno e un dominio, Basic a 15 $ al mese per 10.000 email, Foundation a 35 $ per 50.000 e Scale a 90 $ per 100.000. Nel piano Basic le email in più costano da 1,80 $ ogni 1.000, e la conservazione dei log va da un giorno nel gratuito a 30 giorni nello Scale.
È una scelta per un team tecnico che deve costruire l’invio dentro un prodotto, non per chi vuole inviare una newsletter da un editor: per quel caso servono Brevo, MailerLite o simili. Per una newsletter ospitata da un software che lo richiede, come alcune installazioni di Ghost, leggi nella documentazione di quel software se il fornitore previsto è proprio Mailgun.
Transazionale e API15 $ al mese
piano Basic con 10.000 email al mese
Piano gratuito: 100 email al giorno, 1 dominio di invio
Ideale per: Team con sviluppatori che vogliono API, ricezione email e validazione degli indirizzi
15
Moosend
Automazioni a prezzo contenuto, con prova di 30 giorni
Moosend si rivolge a chi vuole automazioni a un prezzo basso. La pagina prezzi indica una prova gratuita di 30 giorni senza carta e un piano Pro che parte da circa 7 $ al mese con 500 contatti, con pagamento annuale e email illimitate. Accanto al piano a contatti il fornitore vende pacchetti di crediti email, per esempio 350.000 crediti a 350 $ e 500.000 a 500 $.
La nostra lettura del listino è incompleta: oltre i 500 contatti e per le funzioni incluse nei vari livelli conviene chiedere i numeri al fornitore prima di impegnarsi. Moosend è un buon candidato per una prova se hai poche centinaia di contatti e vuoi capire quanto ti serva davvero un flusso automatico; per un negozio con molti dati o un team con CRM valuta Klaviyo, Drip o ActiveCampaign.
Marketing generalista7 $ al mese
piano Pro con 500 contatti, pagamento annuale
Piano gratuito: Nessun piano gratuito; prova di 30 giorni senza carta
Ideale per: Piccole attività che vogliono automazioni senza spendere molto
16
Constant Contact
Email e social per piccole attività, con tre livelli di piano
Constant Contact è un servizio di email marketing per piccole attività con tre livelli: Lite a 12 $ al mese, Standard a 35 $ e Premium a 80 $, con prezzi che cambiano in base ai contatti secondo la pagina del fornitore. Lite permette invii mensili fino a dieci volte il numero di contatti, lo Standard aggiunge automazione, pianificazione e test A/B con invii fino a dodici volte i contatti, il Premium segmentazione e automazioni avanzate con 500 SMS al mese. Il pagamento annuale anticipato porta uno sconto fino al 15%.
Prima di scegliere guarda il numero di contatti reale, perché è quello a far salire il prezzo, e confronta le funzioni di automazione con quelle di Brevo, MailerLite o ActiveCampaign allo stesso budget. Un piano gratuito non esiste; c’è una prova. Per il GDPR chiedi il DPA e la sede dei server prima di caricare i contatti, perché nella pagina consultata non risultano indicati.
Marketing generalista12 $ al mese
piano Lite; il prezzo varia con il numero di contatti
Piano gratuito: Nessun piano gratuito; prova gratuita
Ideale per: Piccole attività che vogliono email, pubblicazione sui social e tre livelli di piano
17
AWeber
Autorisponditori, pagine di destinazione e notifiche push
AWeber è un servizio storico di email marketing con autorisponditori, pagine di destinazione, notifiche push per il web, funzioni per l’e-commerce e analisi delle email. La pagina prezzi indica un piano Lite a 15 $ al mese con 500 iscritti, 5.000 invii mensili, una lista, tre pagine di destinazione, tre automazioni e tre utenti; il Plus a 30 $ aggiunge 6.000 invii e porta liste, pagine, automazioni e utenti senza tetto. Si può provare per 14 giorni, ma un piano gratuito stabile non è indicato.
Sono numeri da confrontare con MailerLite e Brevo alla stessa soglia, che offrono un livello gratuito per provare. AWeber ha senso se ti serve soprattutto un autorisponditore con pagine di destinazione e vuoi un unico fornitore per entrambe le cose. Per un negozio o un software con eventi di prodotto servono strumenti più specializzati.
Marketing generalista15 $ al mese
piano Lite con 500 iscritti, fatturazione mensile
Piano gratuito: Nessun piano gratuito indicato; prova di 14 giorni
Ideale per: Piccole attività e creatori che vogliono sequenze automatiche semplici
18
GetResponse
Email, funnel, webinar e corsi nello stesso abbonamento
GetResponse è un pacchetto di email marketing, pagine di destinazione, funnel e, nei piani più alti, webinar e corsi online. Secondo la pagina prezzi, lo Starter costa 19 $ al mese con 1.000 persone, invii illimitati, una serie di benvenuto e una sola automazione; il Marketer, a 59 $, aggiunge automazioni illimitate, segmentazione avanzata, recupero del carrello abbandonato e funnel di vendita; il Creator, a 69 $, comprende webinar, sito, creatore di corsi e newsletter a pagamento, con fino a 500 studenti.
La scelta ha senso se ti servono webinar o corsi e vuoi evitare di collegare tre strumenti. Per una semplice newsletter costa più di MailerLite o Brevo, e un piano gratuito non esiste, solo la prova. Controlla quanto sale il prezzo con la lista e se i funnel che ti servono sono nel livello che stai pagando.
Marketing generalista19 $ al mese
Starter con 1.000 persone, fatturazione mensile
Piano gratuito: Nessun piano gratuito; prova gratuita
Ideale per: Chi vende webinar, corsi o funnel e vuole email e pagine nello stesso posto
19
Campaign Monitor
Modelli curati nel design e codice personalizzabile
Campaign Monitor punta sul lato visivo: modelli curati, codice personalizzabile, anteprima del rendering nelle caselle di posta e campagne a puntate. La pagina del fornitore offre una prova di 30 giorni con 500 contatti e 500 email, e prevede più utenti su ogni piano, una caratteristica utile se a lavorare sulle email sono un designer, un marketer e un cliente.
I prezzi sono mostrati con JavaScript e dipendono dalla fascia di contatti, quindi qui non riportiamo cifre: aprili sul sito alla soglia che ti interessa e confrontali con Brevo e MailerLite. È un candidato se il design delle email è la priorità e hai chi sa lavorare sul codice; se cerchi automazioni di comportamento, Klaviyo o ActiveCampaign sono più vicini a quello che serve.
Marketing generalistaListino per fascia di contatti
prova di 30 giorni con 500 contatti; prezzi caricati dal sito con JavaScript
Piano gratuito: Nessun piano gratuito; prova di 30 giorni con 500 contatti e 500 email
Ideale per: Marchi e agenzie che curano il design delle email e lavorano in più persone
20
Omnisend
Email, SMS e notifiche web per negozi online
Omnisend è pensato per i negozi online e riunisce campagne email, automazioni, SMS e notifiche web. Il piano gratuito dalla pagina prezzi ha 250 contatti, 500 email e 500 notifiche web al mese, senza carta di credito. Le tariffe a pagamento che il sito mette in evidenza sono quelle scontate dei primi tre mesi, per cui qui non le riportiamo: prima di scegliere leggi il prezzo mensile che torna dopo il periodo promozionale.
Tra le funzioni elencate dal fornitore ci sono un motore di consigli di prodotto e strumenti di intelligenza artificiale per moduli e rapporti. Gli SMS partono da un costo per messaggio indicato sul listino. È un candidato naturale per un negozio che parte con poche centinaia di clienti e vuole provare i flussi del carrello e del post-acquisto prima di impegnarsi; con liste grandi confrontalo con Klaviyo e Drip alla tua soglia di contatti.
E-commercePiano gratuito
250 contatti; le tariffe a pagamento mostrate sono promozioni dei primi tre mesi
Piano gratuito: 250 contatti, 500 email e 500 notifiche web al mese
Ideale per: Negozi online che vogliono email, SMS e notifiche in un unico strumento
21
Beehiiv
Piattaforma per pubblicare e far crescere una newsletter
beehiiv è pensata per chi pubblica una newsletter come attività principale. La pagina prezzi indica un piano gratuito fino a 2.500 iscritti con invii illimitati, una pubblicazione e un utente; il Lite, a 49 $ al mese con pagamento annuale, arriva fino a 100.000 iscritti e aggiunge abbonamenti a pagamento, automazioni e sondaggi, con due utenti; il Pro, a 95 $ con pagamento annuale, arriva a 250.000 iscritti e aggiunge analisi avanzate, supporto prioritario e dieci utenti.
Tra le funzioni dichiarate ci sono sito, podcast, community, prodotti digitali, rete pubblicitaria e API. È un’alternativa a Kit per chi pubblica e vuole monetizzare il pubblico; per un negozio, un servizio locale o una newsletter aziendale con pochi iscritti MailerLite o Brevo sono più semplici e più economici. Controlla a parte il DPA e la sede dei server, che nella pagina consultata non sono indicati.
Creator e newsletter49 $ al mese
piano Lite, pagamento annuale
Piano gratuito: Gratis fino a 2.500 iscritti, invii illimitati, una pubblicazione
Ideale per: Chi pubblica una newsletter e vuole sito, abbonamenti e crescita nello stesso posto
22
Userlist
Email di ciclo di vita per software B2B
Userlist è pensato per i prodotti software B2B in cui il cliente è un’azienda con più utenti: lo strumento ragiona per aziende e per utenti, e unisce email di marketing, email di ciclo di vita e messaggi in app. La pagina prezzi indica il piano Basic a 149 $ al mese fino a 10.000 utenti, con 10 $ al mese ogni 1.000 utenti in più; il Professional, a 349 $ fino a 10.000 utenti e 12 $ per ogni 1.000 in più, aggiunge A/B test, obiettivi di conversione e funzioni avanzate di flusso; l’Enterprise è su preventivo.
Il prezzo lo rende una scelta per un software con ricavi già avviati e utenti da raggiungere con precisione, non per una newsletter o un negozio. Come per Customer.io, serve che il prodotto invii allo strumento gli utenti e le aziende, quindi un lavoro di sviluppo. Il confronto è con Loops, più leggero e gratuito all’inizio, e con Customer.io, più flessibile ma con un livello d’ingresso più basso.
SaaS e lifecycle149 $ al mese
piano Basic fino a 10.000 utenti
Piano gratuito: Nessun piano gratuito indicato sulla pagina prezzi
Ideale per: Software B2B che ragionano per aziende clienti e utenti
23
Buttondown
Newsletter essenziale, con funzioni a pagamento come componenti aggiuntivi
Buttondown è una piattaforma essenziale per chi scrive una newsletter. Secondo la pagina prezzi non costa nulla per i primi 100 iscritti e comprende l’editor in rich text o markdown, un dominio di invio personalizzato e un archivio pubblico delle uscite. Le funzioni in più sono vendute come componenti aggiuntivi: gruppo da 9 $ al mese con tag, segmentazione, abbonamenti a pagamento, commenti, sondaggi, analisi e RSS verso email; gruppo da 29 $ con automazioni, archivio su dominio proprio e più newsletter; gruppo da 79 $ con marchio bianco.
Il modello favorisce chi parte da zero e vuole capire se la newsletter regge prima di pagare. Per una piccola attività che ha bisogno di moduli, pagine di destinazione, automazioni e SMS in un unico posto sono più comodi Brevo o MailerLite; per un autore che vende contenuti digitali alla propria lista guarda Kit. Se la lista cresce, ricalcola il costo sommando i componenti.
Creator e newsletterGratis
per i primi 100 iscritti; componenti aggiuntivi da 9 $ al mese
Piano gratuito: Gratis per i primi 100 iscritti: editor, dominio di invio personalizzato e archivio ospitato
Ideale per: Chi scrive e vuole una newsletter semplice, con poche funzioni da pagare
Come scegliere in 3 domande
1. Quanto costerà a 10.000 contatti? Quasi tutti sembrano economici a 500. Fatti mostrare il prezzo a volume prima di costruire tutto dentro. 2. Quali automazioni ti servono davvero? Elenca i 5 flussi essenziali (benvenuto, recupero, post-acquisto, winback, rinnovo) e verifica che esistano senza piani enterprise. 3. Chi gestirà lo strumento? Una persona sola ha bisogno di semplicità (MailerLite, Brevo); un team strutturato può sfruttare ActiveCampaign o Customer.io.
Tabella decisionale
| Se il tuo caso è… | La priorità è… | Parti da… |
| Primo strumento, lista piccola | Semplicità e gratuito onesto | MailerLite, Brevo, Kit |
| Lista in crescita rapida | Modello a invii, non a contatti | Brevo, Moosend |
| SaaS in abbonamento | Eventi di prodotto e di pagamento, prezzo per utenti attivi | Customer.io (con un team che gestisce i dati), Userlist, Loops |
| Contratto e assistenza in Italia | DPA, fatturazione e supporto in italiano | MailUp, 4Dem, VOXmail (listino sul sito del fornitore) |
| Ecommerce | Feed prodotto, carrelli dinamici, attribuzione ricavi | Klaviyo, Drip, Omnisend |
| Email transazionali critiche | Deliverability e tempi di consegna | Postmark, SendGrid, Resend |
| Automazioni complesse con CRM | Rami condizionali, scoring, pipeline | ActiveCampaign, HubSpot |
| Creator e newsletter paid | Sequenze editoriali, commercio integrato | Kit, beehiiv, Substack |
L'elenco «parti da» è una porta d'ingresso, non un verdetto: i dettagli vanno verificati sulla scheda dello strumento e sui listini ufficiali prima di decidere. Per confronti uno-contro-uno con verdetti differenziati, vedi i confronti diretti.
Come leggere il listino: la stessa lista, tre unità di misura diverse
Gli strumenti dell'elenco non fatturano nello stesso modo, e per questo un prezzo «da» non è confrontabile con un altro. Le griglie cambiano e le promozioni scadono: prima di decidere apri la pagina prezzi ufficiale e chiedi per iscritto il costo sui tuoi volumi reali. Qui sotto trovi come cambia la lettura, con qualche numero dalle pagine dei vendor.
| Unità di fatturazione | Esempi dall'elenco | Cosa controllare |
| Utenti o profili | La pagina prezzi di Userlist indica Basic a 149 $/mese fino a 10.000 utenti, più 10 $ ogni 1.000 in più; Customer.io parte da 100 $/mese per 5.000 profili (Essentials) | Se gli utenti inattivi o di prova contano come profili e se esiste una pulizia automatica |
| Iscritti, invii inclusi | Loops: gratis fino ai 1.000 contatti più recenti con 4.000 invii in 30 giorni; piani a pagamento a scaglioni sugli iscritti (99 $/mese a circa 10.000) | Il piano gratuito mostra un piè di pagina del vendor? Gli invii transazionali sono compresi? |
| Volume di email | Brevo fa dipendere il piano dagli invii mensili: Starter da 9 $/mese, gratis con 300 invii al giorno | Il tetto giornaliero del gratuito e i contatti inclusi nelle automazioni |
| Listino su richiesta | MailUp, 4Dem, VOXmail, Klaviyo e simili: verifica il listino sul sito del vendor | Durata del contratto, moneta di fatturazione e DPA con sede dei dati |
Un'ultima regola pratica: se due preventivi sembrano distanti, controlla prima l'unità (utenti, iscritti o invii) e solo dopo il prezzo. Ogni scheda dell'elenco riporta il suo prezzo di partenza e il contesto d'uso con la data di verifica; per il costo a più soglie vedi le pagine di confronto.
Come leggere le schede
Ogni voce dell'elenco segue la stessa struttura: descrizione operativa, categoria, prezzo verificato e «ideale per». I limiti non sono in un riquadro separato: fanno parte della descrizione, perché un tool senza limiti dichiarati non ha modo di essere comparato con onestà.
Le descrizioni sono scritte per avere una voce unica sul sito: opinione dichiarata, termini tecnici accurati, e limiti espressi come per ogni altro tool.
Mercato in evoluzione
Il mercato email si riscrive di continuo: funzioni che un tempo richiedevano uno sviluppatore oggi si accendono con un click, e alcune piattaforme storiche restringono il piano gratuito. La pagina resta aggiornata a ottobre 2026, ma le dinamiche di mercato vanno seguite con la prova personale: i tool cambiano più in fretta delle guide.
Domande frequenti
Dove verifico il prezzo ufficiale di ogni strumento?
Sulla pagina prezzi del vendor, sempre: i canoni cambiano a intervalli brevi e nessuna guida può sostituirne il listino. Qui trovi la soglia d’ingresso verificata a ottobre 2026 e cosa chiedere al vendor sul tuo volume reale.
Perché comparare a 500, 5.000 e 10.000 contatti?
Perché le tre soglie separano i modelli di fatturazione: a contatti il costo scala col numero di iscritti, a invii resta legato ai messaggi. A 500 contatti quasi tutti sembrano economici; a 10.000 le differenze diventano il primo criterio di scelta.
Serve una piattaforma diversa per transazionale e marketing?
Sotto il milione di email al mese non necessariamente: sottodomini separati sulla stessa piattaforma coprono il grosso. Sopra, o con requisiti di compliance severi, separare i flussi su infrastrutture distinte protegge la deliverability.
Quali dati servono davvero alle automazioni?
Eventi in tempo reale su iscrizione, acquisto o pagamento e uso del prodotto. Senza quelli, i flussi restano timer generici. Prima di scegliere, verifica quali integrazioni native esistono con il tuo stack e quali passano da Zapier o codice custom.
Il piano gratuito è utile o solo marketing?
Serve se rispetta il tuo test nel primo mese: leggi le limitazioni (branding, cap di invii, automazioni spente) e pianifica la migrazione da subito. Un gratuito limitato è una prova, non una casa.
Da dove continuo dopo questa panoramica?
Per il verdetto ordinato, la classifica completa; per casi d'uso specifici, le guide per settore; per coppie di strumenti con dati affiancati, i confronti; e per guide operative con checklist, il blog.
Per categoria: chi fa cosa davvero
Il mercato si divide in cinque famiglie operative più due specializzazioni. La categoria è il primo filtro quasi sempre utile: comprare un best-of-breed quando serve un generalista (o viceversa) è l'errore di partenza più comune.
| Famiglia | Strumenti | Cosa chiedersi prima |
| Marketing + transazionale insieme | SendGrid, Loops, Brevo | Vuoi una sola reputazione di invio o due infrastrutture separate? |
| Marketing generalista | Mailchimp, MailerLite, Moosend, GetResponse, AWeber, Constant Contact, Campaign Monitor | Il prezzo ti conviene solo a 500 contatti o anche a 10.000? |
| Automazione avanzata | ActiveCampaign, Customer.io | Chi governa i dati e chi costruisce i rami? |
| CRM + marketing | HubSpot | Serve un sistema operativo o anche solo lo strumento email? |
| Ecommerce | Klaviyo, Drip | Il feed prodotto e i dati d'ordine sono affidabili? |
| Transactional / API | Postmark, Resend, Mailgun | Chi integra: un marketer o un sviluppatore? |
| Creator | Kit e simili | La monetizzazione passa per il contenuto o per il prodotto? |
| Fornitori italiani | MailUp, 4Dem, VOXmail | Contratto, DPA e assistenza in Italia ti servono più di un listino in dollari? Verifica prezzi e funzioni sul sito di ciascuno. |
Dentro ogni famiglia le differenze sopravvivono alle tabelle di funzioni: stanno nei dettagli: come si gestiscono i consensi, quali voci moltiplicano o dividono il costo a volume, e quanto presto la piattaforma ti chiede un intervento tecnico.
Gli errori che vediamo più spesso
- Scegliere a 500 contatti. Il listino d'ingresso non dice nulla: ricalcola il prezzo a 5.000 e 10.000 e spesso la scelta cambia.
- Sottovalutare i costi extra. SMS, sedi aggiuntive, onboarding obbligatorio, servizi di validazione: voci che emergono con chiarezza solo dopo la firma.
- Mescolare reputazioni. Campagne fredde dallo stesso dominio dei reset password: la deliverability di entrambi affonda. Sottodomini.
- Ignorare chi governa lo strumento. Nessun proprietario, nessun ritmo di revisione: ogni avviso automatizzato diventa un debito.
Il ciclo di valutazione in una settimana
- Giorno 1: scrivi il tuo profilo (modello, volume, stack dati) e la lista dei 5 flussi.
- Giorni 2-3: schede di shortlist (tre massimi), check listini ufficiali alle tue soglie.
- Giorni 4-5: prova dell'editor e di due automazioni con dati veri (non demo seed).
- Giorni 6-7: pilota delimitato su un segmento piccolo e letto, e decisione per data solida.
Come leggere le checklist delle guide collegate
Le guide tematiche del blog (automazione, deliverability, segmentazione) coprono il metodo; le schede qui coprono il «chi fa cosa». L'incontro tra i due è il punto in cui nascono le decisioni solide: cambia strumento quando il metodo ti porta contro un limite reale del piano che usi, non per noia o dopo una demo.
Se il tuo modello è in abbonamento, guarda anche il lato contabile: i messaggi legati ai pagamenti (rinnovi, carte scadute, recupero dei pagamenti falliti) pesano più giorni di lavoro di qualunque editor, e quasi nessun confronto generico li mette sul tavolo. La pagina prezzi di Userlist fa pagare per utenti (a 10.000 utenti il piano Basic indica 149 $/mese, con 10 $ ogni 1.000 utenti in più), mentre Loops parte gratis e arriva a 99 $/mese intorno ai 10.000 iscritti. Customer.io indica Essentials da 100 $/mese per 5.000 profili: è lo strumento più flessibile dei tre, a patto di avere chi cura i dati e i flussi. Confronti diretti tra queste soluzioni: Customer.io contro Userlist e Loops contro Resend.
MarketingIl caso contatore
Newsletter, promozioni e automazioni orarie: qui la profondità delle automazioni è il vincolo, non il prezzo. Verifica, per ogni potenziale in lista, chi lo governa e con quale ritmo.
EcommerceLa prova del carrello
Nel commerce superiore: Klaviyo per feed prodotto e segmenti predittivi, Drip per il mid-market con budget attento, Omnisend per coordinare email e SMS merchant in un unico flusso.
SaaSLa prova del pagamento
I generalisti nati per le newsletter spesso non vedono gli eventi di pagamento. Le piattaforme pensate per il SaaS, come Userlist, Loops e Customer.io, li trattano come dati di prima classe: verifica sul changelog e sulla documentazione ufficiale, non sulla brochure.
Domande frequenti aggiuntive
Un prezzo indicativo basta per stimare il mio costo?
No: il prezzo d'ingresso non mostra come cambiano le soglie. Chiedi al vendor un preventivo per il tuo volume reale (contatti e invii) e tieni due scenari: il primo anno con lista in crescita e il secondo a regime. La differenza tra i due numeri è il preventivo più realistico.
Come scelgo tra due tool della stessa famiglia?
I confronti diretti affiancano le coppie più richieste con verdetti per profilo: parti da lì, poi decidi con un pilota su trenta giorni con i tuoi dati. Le tabelle di funzioni decidono poco; i dati reali decidono molto.
Esiste un tool economico che faccia tutto?
No, e diffida di chi lo promette: il pricing premia la larghezza; Brevo è la più vicina a un compromesso reale, con un piano gratuito che archivia fino a 100.000 contatti e prezzi legati agli invii, ma anche lì i settori tecnici restano meno serviti rispetto a prodotti specializzati.
Come confronto un tool semplice con un sistema completo?
Con quest'ordine: prezzo alle tue soglie, limiti dei piani, dati disponibili per le automazioni, e chi lo governa. Le funzioni a catalogo aiutano meno di quanto sembrino: prova con i tuoi dati veri, non con una demo seed.
Conviene cambiare spesso strumento?
Cambiare costa più di quanto annunci: migrazione, re-test, apprendimento. Cambia quando il modello prezzo non sostiene la crescita o quando la mancanza di una funzione critica blocca un flusso fondamentale.
Come resto aggiornato sui cambi a prezzi?
Le guide portano la data di verifica accanto al dato; per il resto, la revisione semestrale delle pagine ufficiali dei tool rimane la difesa più saggia: nessun sito segue i listini in tempo reale, e nessuno dovrebbe prometterlo in modo assoluto.
Cosa NON dicono le schede
Deliberatamente: la deliverability sul tuo dominio dipende da lista, contenuti e riscaldamento, non solo dal vendor; i risultati del tuo pilota dipendono dai tuoi dati; e il verdetto definitivo è tuo. Le guide suggeriscono da dove partire, non la risposta definitiva.
Per concludere la valutazione: il blog porta il metodo con checklist operative per onboarding, winback e parametri di qualità; le guide per settore adattano la partenza al tuo contesto, con lo stesso metodo e le stesse soglie di prezzo.
Un guard rail sui claim di marketing
I claim di prodotto vanno letti con attenzione: «integrazioni senza limiti» e «automazioni illimitate» sono spesso estensioni del linguaggio pubblicitario. Le schede di questa pagina citano funzioni con nome preciso e limiti con data di verifica: tutto il resto va preso come materiale marketing, da verificare sul documento ufficiale.
L'approccio funziona anche in senso inverso: quando un vendor modifica una funzione citata in scheda, il changelog scritto qui lo registra. Chi segnala la differenza tra una pagina vendor e la nostra scheda ci fa fare un servizio doppio: correggiamo, e l'archivio resta.
La falla più comune: comprare per l'editor
L'editor lo usi il primo mese; le automazioni e il modello di prezzo ogni giorno. Prima di decidere per un template accattivante, calcola il tuo costo reale a 10.000 contatti e la profondità dati: la profondità reale di una piattaforma si vede nel motore, non nella vetrina.
NewsletterSolo newsletter?
Con lista piccola e budget minimo, MailerLite o Kit bastano per partire: aggiungi un secondo strumento solo quando transazionale o automazioni diventano esigenze reali.
SaaSFatturi abbonamenti?
Eventi di pagamento, recupero dei pagamenti falliti e rinnovi sono ciò che separa una piattaforma email generica da uno strumento pensato per il SaaS: pesano più di qualunque editor.
In sintesi
Questa pagina è la mappa, non il territorio: le schede dettagliate, i verdetti a coppie e le guide per settore portano il resto. Per SaaS in abbonamento le strade più concrete sono Userlist, Loops e Customer.io, a seconda di budget e di quanto lavoro sui dati puoi sostenere; se ti serve un contratto con assistenza in Italia, guarda MailUp, 4Dem e VOXmail e chiedi listino e DPA direttamente a loro. Per tutto il resto il metodo vale per tutti: verifica sul listino ufficiale, calcola la tua soglia reale, prova in pilota prima di firmare.
Prezzi verificati sui listini pubblici a ottobre 2026: nessuna scheda sostituisce il contratto, e nessun prezzo citato qui tiene posto di un preventivo ufficiale sul tuo volume.