Campagne Email
Aggiornato 2026

Quale strumento di email marketing scegliere per la tua concessionaria

Per una concessionaria l’email serve soprattutto dopo la vendita: richiamare in officina per il tagliando, ricordare la scadenza della revisione, proporre la permuta quando il finanziamento del cliente si avvicina alla fine. Lo strumento giusto è quello che si alimenta con l’anagrafica del gestionale (cliente, targa, data di immatricolazione, ultimo intervento) e che regge più venditori sulla stessa base dati. Qui trovi sette piattaforme valutate sui listini pubblicati dai fornitori, i punti da verificare sul consenso GDPR per un archivio fatto di targhe e storici di manutenzione, e il calendario reale del settore: cambio gomme, ponti, nuovi modelli, open weekend.

Strumenti consigliati

01

ActiveCampaign

ActiveCampaign è la scelta più coerente per una concessionaria con più venditori e un reparto assistenza, perché unisce automazioni condizionali e un CRM interno: il richiamo del tagliando parte dalla data di consegna e si ferma se il cliente ha già prenotato. Il listino su activecampaign.com/pricing parte da 15 $ al mese per 1.000 contatti con fatturazione annuale, ma il piano Starter ha un solo utente e 5 azioni per automazione: per un team commerciale bisogna salire di livello.

Scelta migliore

activecampaign.com

02

Brevo

Brevo riunisce email, SMS e WhatsApp: comodo per il promemoria della revisione che il cliente legge davvero. Per qualche migliaio di clienti conta il tetto giornaliero: lo Starter parte da 9 $ al mese per 5.000 email mensili e non lo ha (brevo.com/pricing), quindi il richiamo non va spezzato su più giorni. Importa dal gestionale la data di consegna e la targa prima di costruire il flusso.

Ideale per richiami via SMS e WhatsApp

brevo.com

03

HubSpot

HubSpot mette il CRM al centro: trattative su nuovo e usato, richieste dal sito e follow-up restano nella stessa scheda cliente. Il piano gratuito prevede 2.000 invii di marketing al mese con il marchio HubSpot nelle email, secondo hubspot.com/pricing/marketing; i livelli superiori costano molto di più, quindi ha senso solo se il CRM sostituisce davvero i fogli Excel dei venditori.

Ideale per team vendite e assistenza

hubspot.com

04

MailerLite

MailerLite è la via più economica per una newsletter mensile sull’usato e qualche automazione di benvenuto. Un venditore compone da solo la scheda delle auto in arrivo, con foto, prezzo e un pulsante per chiamare il salone. Il limite è che non nasce come CRM: lo storico di tagliandi e permute resta nel gestionale e va importato da CSV o tramite un connettore da verificare.

Ideale per una newsletter usato leggera

mailerlite.com

05

Mailchimp

Mailchimp è lo strumento che molti collaboratori hanno già usato, con modelli pronti e segmenti per tag. I tag separano chi ha comprato il nuovo da chi ha scelto l’usato, ma un cliente con due auto resta un solo contatto: per due scadenze servono due campi data. Il costo cresce con il numero di contatti: confronta il preventivo con quello di Brevo prima di importare l’anagrafica completa.

Ideale se conosci già Mailchimp

mailchimp.com

06

Campaign Monitor

Campaign Monitor punta su modelli curati e sull’anteprima del rendering nei client di posta, utile se la casa madre impone una linea grafica rigida ai concessionari. La pagina prezzi mostra i piani Lite, Essentials e Premier, con sconto del 10% sul pagamento annuale e solo una prova gratuita. Controlla se esiste un connettore con il tuo gestionale o solo l’esportazione CSV.

Ideale per newsletter di marca curate

campaignmonitor.com

07

GetResponse

GetResponse unisce email, landing page e webinar: serve per l’open weekend di un nuovo modello o per presentare online una gamma elettrica. Dal listino su getresponse.com/pricing il piano Starter include un solo flusso di automazione, quindi per richiami a più passi serve il Marketer; i webinar rientrano nel piano Creator. Non c’è un piano gratuito permanente, solo la prova.

Ideale per open day e presentazioni online

getresponse.com

Cosa valutare prima di scegliere

Richiami da data di consegna e revisione

Il motore di tutto è la data: consegna dell’auto, ultimo tagliando, scadenza della revisione (la prima a quattro anni dall’immatricolazione, poi ogni due). Chiedi se l’automazione parte da un campo data personalizzato e scrive 30 giorni prima, senza dover rifare la lista ogni mese. Prova con dieci clienti reali prima di caricare l’intero archivio e controlla che il richiamo si fermi quando il cliente prenota in officina.

Collegamento con il gestionale della concessionaria

Quasi tutte le concessionarie lavorano con un gestionale (DMS) o con il CRM del marchio. Prima di scegliere la piattaforma, chiedi al fornitore del gestionale se esiste un connettore nativo, un collegamento via Zapier o Make oppure solo l’esportazione in CSV. Con il CSV prevedi un’importazione periodica e una regola sui duplicati: lo stesso cliente può comparire come intestatario, utilizzatore o azienda con partita IVA.

Chi vede cosa: venditori, officina, usato

In concessionaria scrivono ai clienti persone diverse: il consulente vendite, la reception dell’officina, chi gestisce l’usato. Verifica quanti utenti include il piano, se puoi assegnare le liste per reparto e se chi ha appena ritirato l’auto può essere escluso dalle offerte di permuta per qualche mese. Un limite di un solo utente, come nel piano base di alcuni fornitori, costringe a condividere le credenziali.

Segmenti per alimentazione, età e fine finanziamento

Chi guida un’auto di sei anni con un finanziamento in scadenza interessa per la permuta, chi ha una ibrida appena consegnata no. Servono campi per alimentazione, anno di immatricolazione, fine del contratto di finanziamento o di noleggio a lungo termine e sede di riferimento. Se il gestionale non esporta questi dati, la segmentazione resta teorica: controlla l’esportazione prima di valutare le funzioni della piattaforma.

Consenso, soft spam e dati nei messaggi

L’archivio contiene dati personali legati a una targa e a uno storico di manutenzione. Il consenso al marketing va raccolto con una casella separata sul contratto o sul modulo di accettazione; per i clienti esistenti l’art. 130 del Codice Privacy ammette il soft spam solo per prodotti o servizi analoghi, con opposizione a ogni invio. Chiedi al fornitore l’accordo di trattamento (DPA) e dove si trovano i server.

Calendario: gomme, ponti, nuovi modelli

Le finestre utili sono poche e prevedibili: cambio gomme in autunno e in primavera, controlli prima dei ponti e delle partenze estive, uscita di un nuovo modello, open weekend. Scegli uno strumento che permetta di programmare le campagne con settimane di anticipo e di duplicare un modello l’anno dopo. Se hai più sedi, verifica che ogni sede possa avere il proprio calendario senza moltiplicare le liste.

Per approfondire

Domande frequenti

Ogni quanto conviene scrivere ai clienti di una concessionaria?

Il ritmo lo decidono le scadenze, non un calendario editoriale. Un richiamo per il tagliando, uno per la revisione e uno per le gomme coprono già il cliente che ha comprato da te. Le comunicazioni commerciali, come la newsletter sull’usato in arrivo o l’invito a un open weekend, si possono limitare a una al mese. Se noti molte disiscrizioni subito dopo un invio promozionale, restringi il segmento invece di scrivere a tutta la lista.

Quando ha senso inviare per email la proposta di permuta?

La finestra migliore è la fine del finanziamento o del noleggio a lungo termine, tre o sei mesi prima, se il contratto ti dà questa data. Il messaggio funziona quando arriva dal consulente che ha venduto l’auto, con nome e telefono nel testo, e propone una valutazione gratuita senza impegno. Evita di scrivere a chi ha appena ritirato il mezzo e a chi ha una richiesta di assistenza ancora aperta.

Posso scrivere a chi ha chiesto soltanto un preventivo?

Il preventivo richiesto autorizza a rispondere su quel preventivo, non a iscrivere la persona a una newsletter. Per le offerte successive serve un consenso specifico, raccolto con una casella non preselezionata nel modulo di richiesta o in salone. Il soft spam dell’art. 130 riguarda chi ha già acquistato: per chi non ha comprato verifica la base giuridica con il tuo consulente o DPO prima di caricare quei contatti.

Come si gestiscono i richiami di sicurezza della casa madre?

I richiami ufficiali seguono i canali del costruttore e la comunicazione spesso parte da lui. Se vuoi avvisare anche tu i clienti, usa un messaggio di servizio separato dalla newsletter commerciale, senza offerte nel testo, con modello, procedura e numero dell’officina. Chiedi prima alla casa madre quali dati puoi usare e quale testo è consentito: un avviso approssimativo crea più telefonate in reception che prenotazioni.

Meglio email o WhatsApp per il promemoria della revisione?

Per una scadenza ravvicinata SMS e WhatsApp vengono letti prima, ma richiedono un consenso proprio e un canale autorizzato. L’email è meglio per il dettaglio: cosa comprende il controllo, dove prenotare, quanto dura. Un’impostazione ragionevole prevede un’email 30 giorni prima e un messaggio breve quando manca una settimana, solo a chi non ha ancora prenotato. Verifica con il fornitore come vengono fatturati SMS e WhatsApp.

Come pulisco una lista accumulata in anni di vendite?

Parti dalla parte che vale di più: i clienti degli ultimi cinque anni con un’email valida. Escludi gli indirizzi generici (info@, amministrazione@) di aziende che non hanno chiesto nulla e separa le persone fisiche dalle partite IVA, che hanno esigenze di flotta diverse. Prima del primo invio manda un messaggio di aggiornamento delle preferenze e togli chi non risponde dopo un paio di invii. Non importare mai liste acquistate.

Come separo gli invii di più sedi o più marchi?

Se la concessionaria ha più sedi o più mandati, crea un campo sede e un campo marchio e usa quelli per i segmenti, invece di aprire una lista per ciascuna. Così un cliente che frequenta due officine non riceve messaggi doppi, e indirizzo, orari e telefono cambiano con un blocco di contenuto dinamico, se lo strumento lo prevede. Controlla anche che mittente e indirizzo di risposta siano quelli della sede giusta.

Quali risultati misurare oltre alle aperture?

Oggi le aperture sono poco affidabili perché alcuni client di posta, come Apple Mail con la protezione della privacy, caricano le immagini in anticipo. Conta le prenotazioni di tagliando partite dal link del messaggio, le richieste di valutazione della permuta e le disiscrizioni. Chiedi alla reception di annotare nel gestionale «arrivato da email» a ogni appuntamento: è il modo più semplice di collegare un invio a un ricavo senza stime.