Campagne Email
Aggiornato 2026

Quale strumento di email per un fornitore sul mercato libero

Chi vende luce e gas sul mercato libero scrive ai clienti per due ragioni molto diverse: avvisi che servono (scadenza delle condizioni economiche, autolettura, interventi programmati) e offerte che il cliente può rifiutare. Tenere separati i due flussi è la scelta di fondo, prima ancora di quella del prodotto. Brevo è un buon punto di partenza perché gestisce nello stesso account campagne di marketing e messaggi transazionali; ActiveCampaign e HubSpot entrano in gioco quando i percorsi si complicano o c’è una parte B2B. Qui trovi come confrontarli con liste di decine di migliaia di clienti.

Strumenti consigliati

01

Brevo

Brevo è il punto di partenza per un fornitore di dimensioni medio-piccole perché nello stesso account tiene campagne di marketing ed email transazionali, due flussi che per ragioni di legge e di buon senso vanno separati. Dal sito brevo.com/pricing risultano automazioni, test A/B e invio di SMS e WhatsApp, ma quali funzioni sono incluse dipende dal livello del piano. Il limite è tecnico: i dati di fornitura stanno nel gestionale clienti e portarli nei campi dei contatti richiede un collegamento fatto da un tecnico.

Scelta migliore

brevo.com

02

ActiveCampaign

Con ActiveCampaign puoi costruire percorsi che partono da una data: un campo con la scadenza delle condizioni economiche può far partire promemoria, un invito a confrontare le nuove offerte e l’uscita automatica del cliente che ha già rinnovato. La parte di servizio, come un avviso formale, resta nel sistema del fornitore. Il prezzo sale con i contatti, quindi calcolalo sull’elenco ripulito dei clienti con consenso, non sull’intero archivio.

Ideale per i rinnovi delle condizioni economiche

activecampaign.com

03

Mailchimp

Per una rubrica periodica di consigli (come leggere la bolletta, quando fare l’autolettura) Mailchimp è semplice da usare e conosciuto anche da chi non è del mestiere. Con liste di decine di migliaia di clienti il prezzo a scaglioni di contatti diventa la voce principale: chiedi un preventivo con la lista vera, pulita dagli indirizzi che non aprono da anni.

Ideale per newsletter di consigli sul risparmio

mailchimp.com

04

HubSpot

Per la vendita a piccole imprese e amministratori che gestiscono molti stabili serve seguire una trattativa con più interlocutori: HubSpot tiene insieme contatti, aziende e fasi nello stesso CRM. Sono pochi contatti ma con valore alto, dunque il salto di prezzo fra i livelli del Marketing Hub pesa meno che su una lista di famiglie; controlla comunque quali funzioni ti servono davvero.

Ideale per aziende e amministratori di condominio

hubspot.com

05

MailerLite

Una cooperativa elettrica con qualche migliaio di soci cerca moduli di iscrizione, un editor semplice e automazioni di benvenuto. MailerLite risponde a questo, ma le email transazionali non sono incluse: sul sito è un prodotto separato (MailerSend). Dunque gli avvisi di servizio devono partire da un altro sistema, e va deciso prima di scegliere.

Ideale per una cooperativa o un fornitore locale

mailerlite.com

06

GetResponse

Se organizzi incontri online per spiegare offerte, comunità energetiche o gestione dei consumi a gruppi di condòmini, GetResponse include nel livello più alto webinar e pagine di iscrizione oltre alle email. Per un fornitore che comunica soprattutto via bolletta e portale clienti, è una funzione da lasciare fuori dalla scelta.

Ideale per incontri online con i condomìni

getresponse.com

07

Campaign Monitor

Campaign Monitor offre modelli personalizzabili in codice, anteprima della casella e più utenti su ogni piano: adatto a un ufficio con grafico e responsabile approvazioni. Il listino è caricato con JavaScript e non è leggibile in modo affidabile, quindi chiedi un’offerta scritta. Chiedi anche se e come gestisce messaggi transazionali ad alto volume, come gli avvisi di servizio.

Ideale per un ufficio marketing strutturato

campaignmonitor.com

Cosa valutare prima di scegliere

Flussi separati per servizio e marketing

Un avviso di scadenza delle condizioni economiche o un intervento programmato è una comunicazione di servizio; una nuova offerta è marketing e richiede un consenso. Mantieni distinti mittente, modelli e liste, e controlla che lo strumento permetta di inviare gli avvisi anche a chi ha rifiutato le promozioni. Le regole dell’Autorità di settore (ARERA) sulle comunicazioni ai clienti vanno verificate con l’ufficio regolatorio o con un legale: non le interpreta lo strumento.

Campi di fornitura per costruire i segmenti

Prima di importare la lista, scegli pochi campi da portare nello strumento: tipo cliente (famiglia, microimpresa, condominio), commodity (luce, gas o entrambe), tipo di offerta (prezzo fisso o variabile), data di scadenza delle condizioni, canale preferito per la bolletta. Il resto resta nel gestionale clienti. Meno dati personali di consumo copi, più semplice è tenere in regola informativa e sicurezza dello strumento esterno.

Percorso intorno alla scadenza dell’offerta

Il momento in cui il cliente sceglie se restare o cambiare è la scadenza delle condizioni economiche. Cerca uno strumento in cui un campo data faccia partire promemoria a distanze diverse e si fermi se il cliente rinnova. Quanti giorni prima e con quali contenuti devi avvisare lo decidono contratto e regole di settore, non il marketing: concorda il calendario con l’ufficio legale e imposta i messaggi di servizio fuori dalle promozioni.

Collegamento con il gestionale clienti

I dati nascono nel sistema di fatturazione o nel CRM del fornitore. Chiedi come arrivano allo strumento di email: esportazione periodica in CSV, collegamento via API o un connettore già pronto, e chi lo realizza e lo mantiene. La frequenza conta: il cliente che ha cambiato fornitore deve uscire da tutte le liste commerciali in pochi giorni, non al prossimo aggiornamento trimestrale. Fatti indicare tempi e costi del collegamento prima di firmare.

Costi e consegna con liste molto grandi

Con decine di migliaia di indirizzi cambia la meccanica dei costi: prezzo per contatto o per numero di invii? Si pagano gli iscritti inattivi? Puoi archiviare senza cancellare? Un invio di massa da un dominio nuovo verso Gmail, Libero e Virgilio può finire in spam: serve un invio scaglionato e un dominio autenticato (SPF, DKIM, DMARC). Chiedi al fornitore come conteggia i rimbalzi e come gestisce la reputazione del mittente.

Consenso per canale e prova di quando è stato dato

Alla firma del contratto raccogli il consenso al marketing con caselle separate per email, SMS e telefono, distinte dalle condizioni di fornitura e non pre-spuntate. Conserva data, testo dell’informativa e origine di ogni consenso: se il Garante o il cliente chiedono una prova, devi poterla produrre. Verifica che lo strumento registri questi dati e permetta la cancellazione in un clic. Con il DPO decidi quali messaggi ricadono nell’art. 130 del Codice Privacy.

Per approfondire

Domande frequenti

Posso inviare la bolletta con lo strumento di newsletter?

Meglio di no: la bolletta è un documento con un percorso proprio. Quella valida ai fini fiscali segue il sistema di fatturazione e il canale previsto, per esempio lo SDI, e non nasce da una piattaforma di newsletter. Lo strumento di email può invece avvisare il cliente che il documento è disponibile nell’area riservata, senza importi né dati di consumo nel testo. Quali dati inserire nei messaggi e come proteggerli chiedilo al DPO e al tuo consulente fiscale.

Cosa scrivere nell’avviso di scadenza delle condizioni economiche?

L’avviso deve essere chiaro e privo di pressioni: data di scadenza, cosa cambia per il cliente, dove consultare le condizioni aggiornate e come cambiare offerta o recedere. Inserisci un solo pulsante, rimanda alla pagina o all’area clienti e non riempire il testo di promozioni. Tempi, contenuti minimi e forma dell’avviso derivano dal contratto e dalle regole dell’Autorità: fai approvare il modello dall’ufficio legale prima di automatizzarlo e conserva copia di ogni invio.

Come invito i clienti a comunicare l’autolettura?

Il messaggio funziona se arriva nella finestra in cui il cliente può comunicare il dato e porta direttamente alla pagina, o al numero, dove inserirlo. Programma l’invio per gruppi di clienti secondo il ciclo di fatturazione e un solo promemoria per chi non ha ancora risposto. È una comunicazione di servizio: non mettere offerte nella stessa mail. Verifica nel gestionale quali date e finestre valgono per i tuoi contratti.

Come spiego un conguaglio o una bolletta più alta del solito?

Un conguaglio genera telefonate al servizio clienti, quindi la mail deve anticiparle. Spiega in tre punti cosa significa, perché l’importo è diverso dal solito e dove si vede il dettaglio tra consumi stimati e letti. Aggiungi la strada per chiedere una rateizzazione, se il contratto la prevede, e il canale per avere chiarimenti. Niente promozioni e nessun tono commerciale: se il messaggio parte dal sistema di fatturazione, lo strumento di marketing non va coinvolto.

Cosa succede ai contatti di chi passa a un altro fornitore?

Quando il cliente cessa la fornitura, esci dalle liste commerciali e archivia la scheda con il motivo della cessazione. Un messaggio di richiamo successivo ha bisogno di un fondamento valido: consenso ancora in corso o altro presupposto da valutare con il DPO. Conserva i dati che la legge o il contratto richiedono per i tempi stabiliti, ma non lasciarli in uno strumento di marketing. Un modulo di uscita con cinque motivi tra cui scegliere vale più di un questionario lungo.

Posso usare i consumi dei clienti per personalizzare le mail?

Il dettaglio dei consumi di una famiglia dice molto su abitudini e presenze in casa: trattalo con prudenza. Per il marketing bastano di solito campi come tipo cliente, offerta e scadenza. Se vuoi usare i consumi, indicalo nell’informativa, riduci ciò che copi nello strumento e valuta con il DPO se serva un consenso specifico alla profilazione. Evita nell’oggetto frasi che rivelino quanto consuma una persona o quando è fuori casa.

Che differenza c’è tra scrivere a famiglie e a microimprese?

Una famiglia vuole poche informazioni chiare: prezzo, scadenza, come pagare. Una microimpresa ha una partita IVA, spesso più punti di fornitura, un referente amministrativo che non coincide con chi usa l’energia e tempi di decisione più lunghi. Gli amministratori di condominio gestiscono molti contratti con un solo contatto. Tre segmenti, tre toni e tre frequenze: per le aziende una mail ogni tanto, con il nome del referente, funziona meglio di una newsletter di massa.

Come presento un’offerta da fonti rinnovabili senza esagerare?

Ogni affermazione ambientale deve essere documentabile. Parlare di energia rinnovabile richiede di indicare da dove viene la certificazione (ad esempio le garanzie di origine) e cosa copre, senza formule generiche come "energia pulita al cento per cento" se non puoi dimostrarle. Le regole sulle pratiche commerciali scorrette si applicano anche alle email: fai verificare slogan e immagini da un consulente legale prima della campagna.

Cosa mandare all’inizio della stagione del riscaldamento?

Quando si accende il riscaldamento molte famiglie guardano la prima bolletta del gas con più attenzione. Prepara per settembre e ottobre qualche messaggio utile: come leggere la voce dei consumi, quando comunicare la lettura, a chi rivolgersi per chiarimenti. A chi ha anche un contratto di manutenzione della caldaia puoi ricordare il controllo periodico, verificando le regole con il tecnico. Evita promesse di risparmio che non puoi dimostrare.