Campagne Email
Aggiornato 2026

Email per un marchio di occhiali: clienti, ottici e dati che non devono entrare

Un marchio di occhiali parla a due pubblici che non si sovrappongono: i clienti finali, che comprano dal sito o in negozio, e gli ottici che espongono la collezione, spesso presentata a fiere come il MIDO di Milano. L’email deve tenerli separati e soprattutto tenere fuori dallo strumento tutto ciò che riguarda la vista: gradazioni, prescrizioni e visite sono dati sulla salute, categoria particolare dell’articolo 9 del GDPR. ActiveCampaign è la scelta più adatta se vuoi seguire rivenditori e clienti con regole diverse. Sotto criteri, alternative e risposte.

Strumenti consigliati

01

ActiveCampaign

ActiveCampaign è la scelta più adatta a un marchio di occhiali che parla a clienti finali e ottici rivenditori, perché email, CRM e automazioni condizionali stanno nello stesso strumento e ogni gruppo segue un percorso proprio. Il livello d’ingresso indicato su activecampaign.com costa 15 $ al mese a partire da 1.000 contatti, con pagamento annuale e al massimo cinque azioni per automazione. Il limite è la complessità: serve chi disegni i flussi, e dati su gradazioni e visite non vanno caricati nello strumento.

Scelta migliore

activecampaign.com

02

Brevo

Se hai punti vendita propri e vuoi scrivere «passa a ritirare i tuoi occhiali» con un SMS, Brevo manda SMS, email e WhatsApp dallo stesso account; secondo brevo.com/pricing il piano Starter parte da 9 $ al mese per 5.000 email mensili. Il promemoria deve dire solo che c’è qualcosa da ritirare o da prenotare, mai la gradazione o il motivo della visita.

Ideale per promemoria dai negozi propri

brevo.com

03

Omnisend

Se vendi montature e occhiali da sole dal sito, Omnisend offre flussi da ecommerce (benvenuto, carrello abbandonato, post-acquisto), SMS e raccomandazioni di prodotto; sul listino di omnisend.com il livello gratuito si ferma a 250 contatti e 500 email al mese. Per le lenti graduate l’ordine può contenere dati sulla vista: chiedi che cosa trasferisce davvero il connettore.

Ideale per un e-shop di occhiali da sole

omnisend.com

04

Klaviyo

Per un marchio con un e-shop molto frequentato e un catalogo ampio, Klaviyo è uno degli strumenti nati per l’ecommerce, con segmenti sul comportamento di navigazione e sugli acquisti. Il costo cresce con i profili e va simulato con la tua lista. Verifica quali campi del cliente sincronizza: se la piattaforma salva note sulla vista, non devono finire nello strumento.

Ideale per un marchio molto online

klaviyo.com

05

MailerLite

Se per ora ti serve una newsletter per presentare le collezioni, con belle immagini e poche regole, MailerLite ha un editor semplice e blocchi per immagini grandi, adatti a montature e campagne fotografiche. Non è lo strumento per seguire ottici e agenti: li terresti in una lista a parte, con un CSV o un collegamento Zapier o Make da verificare.

Ideale per una newsletter di collezione

mailerlite.com

06

HubSpot

Per gestire ottici, agenti e distributori con contatti, trattative e ordini ripetuti, HubSpot offre un CRM gratuito e aggiunge l’email marketing nei livelli successivi; i prezzi salgono per scalini, quindi chiedi un preventivo scritto. È uno strumento per le vendite B2B più che per il cliente finale.

Ideale per la rete di rivenditori

hubspot.com

07

Mailchimp

Se hai già una lista in Mailchimp, fai i conti prima di restare nel gratuito: secondo mailchimp.com/pricing ha 250 contatti e 500 invii al mese, quindi a lista piena bastano due invii, il lancio della collezione e il promemoria, per toccare il tetto. Il piano Standard aggiunge segmentazione e automazioni. Ripulisci la lista da chi non apre più e togli eventuali campi con dati sulla vista.

Ideale se la lista esiste già

mailchimp.com

Cosa valutare prima di scegliere

Dati sulla vista: lasciali fuori

Gradazione, diottrie, patologie e prescrizioni sono informazioni sulla salute, una categoria particolare di dati disciplinata dall’articolo 9 del GDPR. Non servono a mandare una newsletter: tienile nel gestionale del negozio e non nei campi, nei segmenti o nei testi dinamici dello strumento. Verifica con il tuo consulente o DPO e consulta il sito del Garante per la protezione dei dati personali.

Due pubblici: clienti finali e ottici

Un ottico che espone la collezione vuole listini, campionari e tempi di consegna; un cliente finale vuole una montatura che gli stia bene. Controlla che lo strumento tenga due liste con mittenti, testi e frequenza diversi, e che il rivenditore non riceva per errore le promozioni al pubblico, con prezzi che metterebbero in imbarazzo un negozio partner.

Calendario: fiere, sole, regali

Le date cambiano a seconda del pubblico: la presentazione delle collezioni agli ottici intorno alle fiere di settore come il MIDO di Milano, gli occhiali da sole da primavera a estate per i clienti finali, i regali di Natale e di San Valentino. Servono programmazione a lungo termine e modelli riusabili. Controlla ogni anno le date delle fiere sui siti ufficiali.

Provino virtuale e immagini del volto

Se offri un provino virtuale con la fotocamera, i dati del volto sono dati personali e, a seconda del sistema, potrebbero richiedere cautele ulteriori. Prima di collegare quel servizio allo strumento email, chiedi al fornitore l’informativa, dove sono i server e quali immagini restano memorizzate. Nella newsletter basta un link alla pagina del provino, senza trasferire foto o misure.

«Made in Italy» e altre dichiarazioni

Le diciture di origine, come «Made in Italy», e le promesse su materiali o protezione dai raggi UV sono regolate e controllate. Usa solo ciò che puoi documentare, con le stesse parole di etichetta e scheda tecnica. In caso di dubbio chiedi al tuo consulente o consulta l’AGCM. Lo strumento non verifica i testi: la revisione prima di ogni invio è tua.

Costo per contatto, B2B e B2C insieme

Un marchio di occhiali ha pochi rivenditori e molti clienti finali che comprano ogni tanto: il numero di contatti cresce con i secondi, ma il valore sta nei primi. Controlla se contatti e liste si contano due volte quando un rivenditore è anche cliente, se gli inattivi pesano nel prezzo e se i flussi condizionali richiedono un livello più alto.

Per approfondire

Domande frequenti

Posso mandare un promemoria per tornare in negozio dopo l’acquisto?

Sì, se è un invito generico a passare o a prenotare un appuntamento, rivolto a chi ha acquistato da un certo tempo e ha dato il consenso. Non scrivere gradazione, tipo di lente o motivo della visita: la data la calcoli dall’ultimo acquisto, non da dati sanitari. Anche dedurre uno stato di salute da un acquisto può essere delicato, quindi chiedi conferma al tuo consulente o DPO.

Quali dati posso chiedere nel modulo di iscrizione?

Email, nome, preferenza di stile (classica, sportiva, vistosa), occasione d’uso (sole, lavoro, guida) e consenso. Evita di chiedere se il cliente porta occhiali da vista, per quale difetto o con quale gradazione. La forma del viso, se la raccogli, fagli scegliere tra opzioni generiche e non ricavarla da una foto. Per dubbi sulla classificazione dei dati consulta il Garante o il tuo consulente.

Come presento una nuova collezione senza insistere?

Una email con tre o quattro modelli, ciascuno con foto reali e una disponibilità vera, e un promemoria solo per chi ha cliccato. Non scrivere «ultimi pezzi» se non lo sono. Se la collezione nasce da una collaborazione, dichiara con chi, senza usare nomi di persone o marchi senza permesso. Agli ottici manda la presentazione qualche giorno prima che al pubblico.

Che cosa scrivo agli ottici che espongono i miei occhiali?

Quattro cose: novità del campionario, condizioni e tempi, materiali per il banco come cartelli e foto, e il nome di un referente. Aggiungi un invito, anche online, a presentare la collezione con data e iscrizione. Non mandare ai rivenditori le promozioni al pubblico senza avvisarli, perché toccano i prezzi dei loro clienti. Tieni traccia dei negozi che non vogliono ricevere email.

Come gestisco chi compra lenti graduate dal sito?

La prescrizione deve restare nel flusso d’ordine, non nello strumento email: chiedi a chi cura il sito quali campi dell’ordine arrivano al connettore e blocca quelli sulla vista. Dopo l’acquisto manda una conferma generica con la data di consegna e le istruzioni di cura, senza richiamare dettagli che indichino la gradazione. Verifica tutto con il tuo consulente o DPO.

Che cosa mando dopo l’acquisto di un paio di occhiali?

Tre messaggi: la conferma di spedizione, una scheda di cura con come pulirli, riporli e non appoggiarli sulle lenti, e dopo un mese una richiesta di opinione sul servizio, senza chiedere un voto pubblico. Dopo un anno circa puoi invitare a passare per la regolazione della montatura, un servizio di negozio e non sanitario. Un contenuto utile fa tornare più di un’offerta.

Come uso gli occhiali da sole per scrivere in primavera?

La stagione comincia con le prime giornate di sole di marzo e aprile: una lettera con la selezione per guidare, per lo sport e per il mare funziona se descrivi l’uso, senza dichiarare protezione dai raggi UV oltre ciò che è scritto in etichetta. A giugno ricorda date di chiusura per ferie e tempi di spedizione. A settembre presenta le montature da vista della nuova collezione.

Posso mandare offerte ai clienti che ho solo in negozio?

Se hai il consenso sì; altrimenti solo se rientri nel soft spam dell’articolo 130 del Codice Privacy (prodotti analoghi a quelli già acquistati, informativa e possibilità di opporsi a ogni messaggio). Chi ha comprato occhiali da sole non è per forza una persona a cui proporre lenti graduate. Chiedi al consulente se il tuo caso rientra e conserva data e fonte del consenso.

Come imposto le email per Natale e San Valentino?

Un occhiale da sole è un regalo possibile; uno da vista no, perché non conosci la gradazione. Per Natale e San Valentino proponi buoni regalo o montature da sole, con cambio facile e istruzioni chiare; per i regali aziendali offri un contatto per le forniture. Scrivi le condizioni di cambio nella lettera, con un link a una pagina che le spieghi secondo la tua politica.

Come misuro se le email portano clienti?

Dai a ogni lettera un link o un codice e conta ordini e appuntamenti della settimana successiva; nei negozi propri chiedi «come ci hai conosciuti?» al banco. Per gli ottici la misura è la riconferma degli ordini della collezione, che vedi nel gestionale dei rivenditori, non nelle aperture. Dopo una stagione capisci quale pubblico risponde a quale tipo di messaggio.