Cosa valutare prima di scegliere
Dati sulla vista: lasciali fuori
Gradazione, diottrie, patologie e prescrizioni sono informazioni sulla salute, una categoria particolare di dati disciplinata dall’articolo 9 del GDPR. Non servono a mandare una newsletter: tienile nel gestionale del negozio e non nei campi, nei segmenti o nei testi dinamici dello strumento. Verifica con il tuo consulente o DPO e consulta il sito del Garante per la protezione dei dati personali.
Due pubblici: clienti finali e ottici
Un ottico che espone la collezione vuole listini, campionari e tempi di consegna; un cliente finale vuole una montatura che gli stia bene. Controlla che lo strumento tenga due liste con mittenti, testi e frequenza diversi, e che il rivenditore non riceva per errore le promozioni al pubblico, con prezzi che metterebbero in imbarazzo un negozio partner.
Calendario: fiere, sole, regali
Le date cambiano a seconda del pubblico: la presentazione delle collezioni agli ottici intorno alle fiere di settore come il MIDO di Milano, gli occhiali da sole da primavera a estate per i clienti finali, i regali di Natale e di San Valentino. Servono programmazione a lungo termine e modelli riusabili. Controlla ogni anno le date delle fiere sui siti ufficiali.
Provino virtuale e immagini del volto
Se offri un provino virtuale con la fotocamera, i dati del volto sono dati personali e, a seconda del sistema, potrebbero richiedere cautele ulteriori. Prima di collegare quel servizio allo strumento email, chiedi al fornitore l’informativa, dove sono i server e quali immagini restano memorizzate. Nella newsletter basta un link alla pagina del provino, senza trasferire foto o misure.
«Made in Italy» e altre dichiarazioni
Le diciture di origine, come «Made in Italy», e le promesse su materiali o protezione dai raggi UV sono regolate e controllate. Usa solo ciò che puoi documentare, con le stesse parole di etichetta e scheda tecnica. In caso di dubbio chiedi al tuo consulente o consulta l’AGCM. Lo strumento non verifica i testi: la revisione prima di ogni invio è tua.
Costo per contatto, B2B e B2C insieme
Un marchio di occhiali ha pochi rivenditori e molti clienti finali che comprano ogni tanto: il numero di contatti cresce con i secondi, ma il valore sta nei primi. Controlla se contatti e liste si contano due volte quando un rivenditore è anche cliente, se gli inattivi pesano nel prezzo e se i flussi condizionali richiedono un livello più alto.
Domande frequenti
Posso mandare un promemoria per tornare in negozio dopo l’acquisto?
Sì, se è un invito generico a passare o a prenotare un appuntamento, rivolto a chi ha acquistato da un certo tempo e ha dato il consenso. Non scrivere gradazione, tipo di lente o motivo della visita: la data la calcoli dall’ultimo acquisto, non da dati sanitari. Anche dedurre uno stato di salute da un acquisto può essere delicato, quindi chiedi conferma al tuo consulente o DPO.
Quali dati posso chiedere nel modulo di iscrizione?
Email, nome, preferenza di stile (classica, sportiva, vistosa), occasione d’uso (sole, lavoro, guida) e consenso. Evita di chiedere se il cliente porta occhiali da vista, per quale difetto o con quale gradazione. La forma del viso, se la raccogli, fagli scegliere tra opzioni generiche e non ricavarla da una foto. Per dubbi sulla classificazione dei dati consulta il Garante o il tuo consulente.
Come presento una nuova collezione senza insistere?
Una email con tre o quattro modelli, ciascuno con foto reali e una disponibilità vera, e un promemoria solo per chi ha cliccato. Non scrivere «ultimi pezzi» se non lo sono. Se la collezione nasce da una collaborazione, dichiara con chi, senza usare nomi di persone o marchi senza permesso. Agli ottici manda la presentazione qualche giorno prima che al pubblico.
Che cosa scrivo agli ottici che espongono i miei occhiali?
Quattro cose: novità del campionario, condizioni e tempi, materiali per il banco come cartelli e foto, e il nome di un referente. Aggiungi un invito, anche online, a presentare la collezione con data e iscrizione. Non mandare ai rivenditori le promozioni al pubblico senza avvisarli, perché toccano i prezzi dei loro clienti. Tieni traccia dei negozi che non vogliono ricevere email.
Come gestisco chi compra lenti graduate dal sito?
La prescrizione deve restare nel flusso d’ordine, non nello strumento email: chiedi a chi cura il sito quali campi dell’ordine arrivano al connettore e blocca quelli sulla vista. Dopo l’acquisto manda una conferma generica con la data di consegna e le istruzioni di cura, senza richiamare dettagli che indichino la gradazione. Verifica tutto con il tuo consulente o DPO.
Che cosa mando dopo l’acquisto di un paio di occhiali?
Tre messaggi: la conferma di spedizione, una scheda di cura con come pulirli, riporli e non appoggiarli sulle lenti, e dopo un mese una richiesta di opinione sul servizio, senza chiedere un voto pubblico. Dopo un anno circa puoi invitare a passare per la regolazione della montatura, un servizio di negozio e non sanitario. Un contenuto utile fa tornare più di un’offerta.
Come uso gli occhiali da sole per scrivere in primavera?
La stagione comincia con le prime giornate di sole di marzo e aprile: una lettera con la selezione per guidare, per lo sport e per il mare funziona se descrivi l’uso, senza dichiarare protezione dai raggi UV oltre ciò che è scritto in etichetta. A giugno ricorda date di chiusura per ferie e tempi di spedizione. A settembre presenta le montature da vista della nuova collezione.
Posso mandare offerte ai clienti che ho solo in negozio?
Se hai il consenso sì; altrimenti solo se rientri nel soft spam dell’articolo 130 del Codice Privacy (prodotti analoghi a quelli già acquistati, informativa e possibilità di opporsi a ogni messaggio). Chi ha comprato occhiali da sole non è per forza una persona a cui proporre lenti graduate. Chiedi al consulente se il tuo caso rientra e conserva data e fonte del consenso.
Come imposto le email per Natale e San Valentino?
Un occhiale da sole è un regalo possibile; uno da vista no, perché non conosci la gradazione. Per Natale e San Valentino proponi buoni regalo o montature da sole, con cambio facile e istruzioni chiare; per i regali aziendali offri un contatto per le forniture. Scrivi le condizioni di cambio nella lettera, con un link a una pagina che le spieghi secondo la tua politica.
Come misuro se le email portano clienti?
Dai a ogni lettera un link o un codice e conta ordini e appuntamenti della settimana successiva; nei negozi propri chiedi «come ci hai conosciuti?» al banco. Per gli ottici la misura è la riconferma degli ordini della collezione, che vedi nel gestionale dei rivenditori, non nelle aperture. Dopo una stagione capisci quale pubblico risponde a quale tipo di messaggio.