Campagne Email
Aggiornato 2026

Come portare gli ospiti dell’hotel a prenotare direttamente

Per un hotel l’email serve a trasformare ospiti arrivati da Booking.com e dalle altre OTA in clienti che la volta dopo prenotano direttamente. Brevo è il punto di partenza più concreto: email, SMS e WhatsApp nello stesso pannello, utili per le comunicazioni prima dell’arrivo e dopo il soggiorno. La difficoltà vera è a monte: capire quali indirizzi puoi usare per il marketing, che cosa dicono i contratti delle OTA, come arrivano i dati dal PMS e quali informazioni, come intolleranze o documenti, non devono entrare nello strumento. Più giù si va dal dato che arriva dal PMS alle email prima dell’arrivo e dopo il soggiorno.

Strumenti consigliati

01

Brevo

Brevo è la scelta più concreta per un hotel di medie dimensioni: invia email, SMS e WhatsApp dallo stesso account, quindi puoi mandare le informazioni prima dell’arrivo e la richiesta di recensione dopo il soggiorno su canali diversi. Il costo segue il volume di email inviate, e un hotel lo percepisce nelle settimane di alta stagione, quando i messaggi pre-arrivo si moltiplicano. Il punto debole è il collegamento con il PMS: chiedi se esiste un connettore, altrimenti esporterai gli ospiti in CSV a ogni fine settimana.

Scelta migliore

brevo.com

02

ActiveCampaign

Per una catena o un gruppo di strutture, ActiveCampaign offre CRM e automazioni condizionali con tag per struttura e per tipo di ospite. Il listino parte da 15 $ al mese per 1.000 contatti con fatturazione annuale, e il piano base ha un solo utente e un limite di azioni per automazione: per un team di reception e marketing servono piani superiori.

Ideale per gruppi con più strutture

activecampaign.com

03

Mailchimp

Se la newsletter è già su Mailchimp, restare evita di rifare modelli e lista, ma il prezzo sale a scaglioni di contatti e gli ospiti di più stagioni si accumulano in fretta. Buon punto di partenza per modelli e tag, meno per sequenze con molte condizioni legate a data di arrivo e tipo di camera.

Ideale per hotel con newsletter già avviata

mailchimp.com

04

MailerLite

MailerLite ha un editor ordinato e un piano a pagamento, Comfort a 12 $ al mese per 500 iscritti secondo mailerlite.com/pricing, adatto a un piccolo hotel di famiglia. Controlla se riesce a far partire messaggi da campi data come arrivo e partenza, perché le comunicazioni prima e dopo il soggiorno dipendono da quelli.

Ideale per piccoli hotel con budget ridotto

mailerlite.com

05

HubSpot

Gli hotel che lavorano con aziende, matrimoni ed eventi hanno trattative più lunghe di quelle delle camere, e il CRM di HubSpot, con strumenti gratuiti e 2.000 invii di email marketing al mese secondo la sua pagina prezzi, aiuta a seguirle. Nel livello gratuito compare il marchio HubSpot nei messaggi, e le automazioni estese richiedono un piano a pagamento.

Ideale per eventi, aziende e matrimoni

hubspot.com

06

GetResponse

GetResponse include landing page e moduli, utili per pacchetti a tema come il weekend benessere, la vendemmia o il Capodanno. Il listino su getresponse.com parte da 19 $ al mese per 1.000 contatti con un solo flusso di automazione nel piano base: per percorsi diversi tra ospite diretto e ospite arrivato da OTA occorre salire di livello.

Ideale per pacchetti e pagine stagionali

getresponse.com

07

Campaign Monitor

Campaign Monitor punta su modelli curati e anteprime nei client di posta, adatto a strutture che vogliono una comunicazione molto attenta all’immagine. La pagina prezzi presenta una prova gratuita e non un piano gratuito: chiedi un preventivo per la tua lista e verifica se interfaccia e assistenza sono disponibili in italiano.

Ideale per strutture di fascia alta

campaignmonitor.com

Cosa valutare prima di scegliere

Quali indirizzi puoi usare per il marketing

Gli indirizzi degli ospiti arrivati da una OTA possono essere forniti in forma mascherata o avere limiti d’uso nelle condizioni del contratto: leggi quelle di ogni portale prima di importare un elenco. Gli ospiti che prenotano sul tuo sito o al telefono sono più semplici, perché puoi raccogliere il consenso già nel modulo. Salva in un campo il canale di prenotazione, così puoi distinguere chi può ricevere offerte e chi solo messaggi sul soggiorno.

Dati degli ospiti e schedine alloggiati

I documenti raccolti per la registrazione degli alloggiati restano nei sistemi dell’hotel e non devono entrare in una piattaforma di email. Lo stesso vale per intolleranze, allergie e richieste legate a disabilità, che sono dati sulla salute. Passa allo strumento solo nome, email, lingua, date e canale. Chiedi al fornitore l’accordo di trattamento e dove sono i server, e confrontati con il tuo consulente privacy.

Sequenze legate ad arrivo e partenza

La sequenza tipica ruota intorno a due campi data: un messaggio con le informazioni utili una settimana prima dell’arrivo, un promemoria il giorno prima, un ringraziamento dopo il check-out e una richiesta di recensione. Prova che i messaggi si adeguino se la prenotazione cambia, e che chi cancella esca dalla sequenza: il messaggio di benvenuto a un ospite che non verrà è un errore evitabile.

Calendario e pacchetti stagionali

Il calendario degli hotel italiani è fatto di ondate: Pasqua e Pasquetta, i ponti di aprile, maggio e giugno, Ferragosto, la vendemmia, i mercatini di Natale, il Capodanno. Cerca uno strumento che permetta di duplicare le campagne dell’anno scorso, programmarle con settimane di anticipo e inviarle a segmenti diversi. Per le strutture stagionali serve anche poter mettere in pausa le automazioni durante la chiusura invernale.

Collegamento con PMS e booking engine

Per portare nome, email, date, tipo di camera e canale di prenotazione nello strumento di email, chiedi al fornitore del PMS e del motore di prenotazione se esiste un connettore nativo, un collegamento Zapier o Make, o se resta il CSV. Non dare nulla per scontato. Decidi chi aggiorna le disiscrizioni nei due sistemi, così non rischi di riscrivere a chi ha chiesto di non essere contattato.

Lingue e costo dei contatti storici

Molti hotel ospitano clienti stranieri: salva la lingua in un campo e prepara modelli separati, comprese pagina di disiscrizione e informativa. Poi guarda il prezzo: dopo qualche stagione la lista contiene ospiti che non tornano più, e se i contatti inattivi pesano sul costo del piano conviene archiviarli, o spostarli in una lista a parte con consenso più recente.

Per approfondire

Domande frequenti

Come invito chi ha prenotato su Booking.com a tornare direttamente?

Nel messaggio di ringraziamento dopo il soggiorno, offri un motivo concreto per prenotare sul sito: un vantaggio che puoi mantenere, come la colazione inclusa, un late check-out o una bottiglia della cantina del territorio. Non criticare le OTA e non nominarle in tono polemico. Assicurati prima di aver letto le condizioni del portale sull’uso dei dati dei clienti e, se hai dubbi, chiedi a un consulente: le regole contrattuali contano quanto quelle sulla privacy.

Che cosa scrivo nell’email prima dell’arrivo?

Orari di check-in e check-out, come arrivare e dove parcheggiare, con una nota sulle zone a traffico limitato se la tua struttura è in un centro storico e su come comunicare la targa per i permessi. Indica come funziona l’imposta di soggiorno e come avviene la registrazione dei documenti. Se hai ristorante, aggiungi orari e menù; per la mezza pensione, la data entro cui prenotare i tavoli. Chiudi con un numero WhatsApp della reception.

Quando e come chiedo la recensione?

Entro uno o due giorni dalla partenza, con un link a Google o a Tripadvisor. Manda la stessa richiesta a tutti gli ospiti, senza selezionare i soddisfatti: le piattaforme non gradiscono la raccolta selettiva di recensioni positive. Offri a parte un canale privato per segnalare problemi, e non promettere sconti in cambio delle recensioni, perché le regole delle piattaforme lo vietano. Una sola richiesta e un solo promemoria bastano.

Quali pacchetti conviene proporre nel corso dell’anno?

Segui ciò che la tua zona offre davvero: un weekend di primavera per chi vuole stare fuori città, un pacchetto per il ponte del 25 aprile o del 2 giugno, le settimane estive per le famiglie, la vendemmia o le sagre in autunno, i mercatini di Natale e il Capodanno. Per San Valentino e la Festa della Mamma funziona un pacchetto con cena o trattamento benessere. Indica sempre che cosa è incluso, il periodo di validità e come annullare.

Ha senso un programma fedeltà per un hotel di medie dimensioni?

Sì, se resta semplice: un codice o un link per chi prenota direttamente, con un vantaggio che puoi mantenere, come l’upgrade di camera quando disponibile o la colazione compresa. Evita punti e livelli complessi che richiedono un sistema dedicato e personale per gestirli. Registra nel contatto il numero dei soggiorni, così il messaggio per chi torna per la terza volta è diverso da quello del primo soggiorno.

Come segmento gli ospiti senza usare dati sensibili?

Usa le informazioni che l’ospite ha dato per prenotare e quelle che puoi osservare senza ambiguità: canale di prenotazione, lingua, motivo del soggiorno, per esempio relax, lavoro o evento, numero di soggiorni, periodo dell’anno in cui viaggia. Non segmentare sulla base di intolleranze alimentari o esigenze di assistenza, che sono dati sulla salute. Per queste informazioni usa la scheda dell’ospite nel gestionale, non lo strumento di marketing.

Che cosa mando quando l’hotel è chiuso per la stagione?

Nel periodo di chiusura le email sono l’unico contatto con gli ospiti. Un messaggio a fine stagione di ringraziamento con la data di riapertura, uno a inizio anno con la prevendita e le date aperte, e uno poche settimane prima della riapertura con le novità, come lavori o nuovi servizi. Se vendi buoni regalo, un messaggio a inizio dicembre aiuta chi cerca un’idea per Natale. Non servono messaggi settimanali: tre o quattro bastano.

Come tratto aziende e agenzie convenzionate?

Tienile in una lista separata da quella degli ospiti, con il referente aziendale e non il viaggiatore come destinatario. I messaggi parlano di tariffe riservate, disponibilità in periodi di fiere, sale riunioni e condizioni di cancellazione. Per l’invio ricorda che anche in ambito aziendale servono informativa e possibilità di cancellarsi in un clic. Una comunicazione trimestrale con le novità e le date piene è più apprezzata di invii frequenti.

Come capisco se la newsletter porta prenotazioni dirette?

Dai a ogni campagna un link o un codice che porti al motore di prenotazione e conta le prenotazioni che lo usano, tenendo conto che molti ospiti telefonano o scrivono in reception. Poi guarda quante email valide hai raccolto rispetto ai check-in, quante recensioni arrivano dopo ogni invio e il numero delle disiscrizioni. Il confronto che conta è tra la quota di prenotazioni dirette dell’anno e quella dell’anno precedente.