Cosa valutare prima di scegliere
Un motivo concreto per iscriversi dalla bio
Il link in bio ha pochi secondi per convincere: la pagina di iscrizione deve promettere una cosa precisa, per esempio un codice per il primo ordine, l’accesso anticipato alle nuove collezioni o un calendario delle uscite. Controlla che il modulo si carichi in fretta da telefono, chieda solo l’indirizzo e magari il nome, e che lo strumento possa generare codici sconto o inviarne uno fisso nel messaggio di benvenuto. Verifica come funzionano i codici unici nel piano.
Il negozio collegato allo strumento
Se vendi con Shopify, WooCommerce, PrestaShop o una soluzione propria, gli ordini devono arrivare allo strumento email con prodotti, importi e data. Chiedi al fornitore quali piattaforme collega davvero, quali eventi trasferisce (carrello, ordine, spedizione) e se è prevista un’integrazione nativa o solo un file. Poi prova con un ordine finto: un flusso che si interrompe in silenzio costa più di una funzione che manca. Il costo del connettore, se c’è, compare nel preventivo.
Tre flussi prima di qualsiasi altra cosa
Benvenuto, carrello abbandonato e post-acquisto fanno il lavoro più utile con meno tempo. Il benvenuto racconta chi sei e consegna ciò che hai promesso; il carrello ricorda un acquisto lasciato a metà senza insistere; il post-acquisto spiega spedizione, cura del prodotto e come chiedere assistenza. Verifica che lo strumento permetta di fermare un flusso quando il cliente compra e di non inviare lo sconto di benvenuto a chi ha già ordinato.
Foto in primo piano senza tradire la griglia
Le email di un brand nato sulle immagini non devono copiare la griglia pixel per pixel, ma continuare lo stesso tono: colori, tipo di scatto, voce. Cerca un editor dove salvare in una sola volta palette, font e logo, riutilizzare blocchi come intestazione e griglia prodotto, e inserire testo alternativo per ogni foto. Controlla il peso delle immagini: un messaggio con otto fotografie pesanti si apre lentamente su una rete mobile debole.
Sconti, prezzi e recesso scritti correttamente
Un brand che vive di drop e promozioni scrive molte offerte. Il Codice del consumo detta regole su come indicare gli sconti, il prezzo precedente nei prezzi barrati e il diritto di recesso negli acquisti a distanza: chiedi un parere al tuo consulente prima di campagne come il Black Friday. Nei modelli lascia sempre visibili spese di spedizione, tempi di consegna e un link a condizioni di reso e informativa privacy.
Consenso, cookie e profilazione
Collegare negozio, pixel e newsletter significa trattare dati personali in più punti. Verifica con il tuo DPO o consulente privacy come descrivere nell’informativa la profilazione sugli acquisti, come gestire il banner dei cookie secondo le linee guida del Garante e come registrare il consenso al marketing separato dall’acquisto. Il link per cancellarsi deve funzionare in un clic. Un messaggio di benvenuto dopo l’iscrizione, con un link di conferma, rende più semplice dimostrare il consenso.
Domande frequenti
Come faccio iscrivere i follower se nei post non posso mettere link?
Usa il link in bio come porta principale e rimanda lì dalle Storie e dai video; verifica nelle impostazioni dell’app quali funzioni di link sono disponibili per il tuo account, perché cambiano. Fuori da Instagram, un bigliettino con codice QR nel pacco, nel negozio fisico o al banco di un mercatino porta iscritti di qualità, perché sono già clienti. Un codice sconto di benvenuto o l’accesso anticipato alle uscite dà un motivo reale per lasciare l’indirizzo.
Quanto sconto conviene dare nel messaggio di benvenuto?
Quanto il margine consente, e meno di quanto pensi. Chi si iscrive solo per lo sconto compra una volta e sparisce; un piccolo vantaggio accompagnato da una storia, un omaggio o la spedizione gratuita sopra una soglia aiuta a distinguere i clienti veri. Se offri sempre il 10% a tutti, abitui il pubblico ad aspettare. Valuta un codice che scade e non è cumulabile, e controlla che lo strumento non lo ripeta a chi ha già comprato.
Come preparo un drop con la lista d’attesa?
Annuncia la data con una settimana di anticipo e crea un modulo di iscrizione per essere avvisati, con il nome del prodotto come tag. Il giorno dell’uscita scrivi prima alla lista d’attesa, dopo qualche ora al resto degli iscritti: l’accesso anticipato è il motivo per cui qualcuno si è iscritto. Dichiara le quantità disponibili solo se sono vere, e prepara un messaggio per chi arriva dopo l’esaurimento, con la data della prossima uscita.
Cosa faccio con i clienti che ordinano in messaggio diretto?
Molti piccoli marchi chiudono ordini nei messaggi privati: va bene, ma ogni cliente va portato in una scheda con nome, indirizzo email e, se serve, un consenso al marketing chiesto in modo chiaro. Dopo la prima vendita invia un messaggio di servizio con riepilogo e tempi di consegna, poi proponi l’iscrizione alla newsletter. Per fatture, ricevute e recesso nelle vendite a distanza rivolgiti al tuo commercialista: il canale di vendita non cambia gli obblighi.
Posso usare nelle email le foto dei clienti taggati?
Solo con un permesso chiaro. Una foto pubblicata dal cliente non è automaticamente utilizzabile in una campagna: servono il consenso dell’autore, e se ci sono persone riconoscibili, anche quello al trattamento dell’immagine. Chiedi un’autorizzazione scritta, anche tramite un messaggio, e cita sempre il nome dell’autore se concordato. Per i diritti d’autore e sul ritratto fai verificare le formule a un legale: un errore su una foto ha conseguenze maggiori di un testo sbagliato.
Quali sono le date da segnare per le email di un brand?
In Italia i momenti più forti per un brand di prodotti sono San Valentino, la Festa della Donna, la Festa della Mamma e del Papà, i saldi estivi e invernali, il Black Friday e il periodo di Natale. Pianificale con almeno tre settimane di anticipo, soprattutto per prodotti personalizzati con tempi di produzione. Per le date dei saldi, che stabiliscono le regioni, verifica quelle valide dove vendi. Non tutte le feste sono adatte al tuo pubblico: scegline due o tre e fai bene quelle.
Come capisco quali ordini arrivano dall’email e quali da Instagram?
Usa link diversi per ogni campagna, con parametri di tracciamento, e un codice sconto dedicato per le email. Poi confronta i risultati con quelli della settimana precedente. La divisione non sarà mai perfetta: una persona può vedere un post, aprire una email il giorno dopo e comprare dal telefono. Guarda l’andamento di insieme degli ordini nei giorni di invio e smetti di cercare l’attribuzione al centesimo, che gli strumenti non garantiscono. Chiedi nel carrello «come ci hai conosciuti?».
Posso scrivere a chi ha comprato una volta per promuovere altro?
L’articolo 130 del Codice Privacy prevede, a certe condizioni, la possibilità di inviare ai clienti comunicazioni su prodotti o servizi analoghi a quelli già acquistati, con la possibilità di opporsi a ogni messaggio. Che cosa rientri tra i prodotti analoghi e come documentarlo va verificato con il tuo consulente. La strada più solida è chiedere il consenso al marketing in fase di acquisto, con una casella non preselezionata, e registrarlo con data e testo dell’informativa.
Cosa faccio se perdo l’account Instagram o sparisce il profilo?
Se hai una lista email la perdita è dolorosa ma non fatale: scrivi subito agli iscritti spiegando dove ritrovarti. Per questo conviene esportare la lista ogni mese e conservare una copia, tenere un dominio proprio con una pagina di contatto e riportare nell’informativa e nelle email gli altri canali, per esempio un secondo profilo o un canale di messaggistica. Un piano scritto di dieci righe su cosa fare in questo caso va preparato prima, non durante.