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Aggiornato 2026

La mailing list di una band: avvisare chi abita vicino al prossimo concerto

Una band che suona dal vivo ha un problema che i social risolvono male: quando annunci una data a Bologna, a Torino o a Bari, la maggior parte dei tuoi follower abita altrove. Una lista di iscritti con la città, anche solo la provincia, permette di scrivere a chi può venire davvero, di avvisare dell’uscita di un disco e di far arrivare i pezzi del merchandising a chi li compra. Kit, già ConvertKit, è un ottimo punto di partenza: il piano gratuito arriva a 10.000 iscritti con moduli, landing page, tag e segmenti. Sotto trovi criteri, alternative e risposte per il tuo gruppo.

Strumenti consigliati

01

Kit (ConvertKit)

Kit, già ConvertKit, è la scelta più pratica per un gruppo che ha pochi soldi e una lista che cresce ai concerti. Secondo kit.com/pricing il piano gratuito arriva a 10.000 iscritti, con moduli, landing page, invii illimitati, tag e segmenti: bastano per mandare l’annuncio di una data solo agli iscritti di una provincia. Il limite è che le automazioni e le sequenze partono dal piano Creator, 33 $ al mese per 1.000 iscritti con pagamento annuale, e che non è pensato per vendere biglietti.

Scelta migliore

kit.com

02

MailerLite

MailerLite ha un editor chiaro, landing page e automazioni di base, e un piano gratuito da 250 iscritti e 2.500 email mensili secondo mailerlite.com/pricing. Per una band all’inizio, con qualche centinaio di iscritti raccolti ai concerti, va bene. Quando la lista cresce si paga in base agli iscritti: ripulisci ogni tanto chi non apre mai, perché conta nel conteggio come chi ti segue davvero.

Ideale per un editor semplice e pagine pronte

mailerlite.com

03

Beehiiv

Se vuoi raccontare il disco in lavorazione, il tour e le storie dietro i brani con un archivio pubblico sul web, beehiiv combina newsletter e sito, e il piano gratuito, secondo beehiiv.com/pricing, arriva a 2.500 iscritti con invii illimitati. Non è lo strumento più indicato per tour dati per città con liste mirate: lì conta la segmentazione, da verificare nel piano che scegli.

Ideale per un diario pubblico del gruppo

beehiiv.com

04

Omnisend

Se vendi magliette, vinili e poster da un piccolo negozio online, Omnisend è nato per l’ecommerce: email di benvenuto, carrello abbandonato, post-acquisto e anche SMS. Il piano gratuito, per omnisend.com/pricing, prevede 250 contatti e 500 email al mese. Per chi vende il merch solo ai concerti o su una piattaforma esterna è inutile: controlla se il tuo negozio si collega davvero o se serve un file CSV.

Ideale per vendere merchandising online

omnisend.com

05

Buttondown

Buttondown è essenziale: un editor pulito in testo ricco o markdown, dominio di invio personalizzato e archivio online, con i primi 100 iscritti gratuiti secondo il suo sito. Adatto a un cantautore che scrive una lettera ogni tanto; tag, segmenti e automazioni sono funzioni a pagamento a parte, quindi la mappa dei fan per città costa di più.

Ideale per lettere lunghe e semplici

buttondown.com

06

Brevo

Brevo manda email e SMS dallo stesso account: può servire per un messaggio breve il giorno di un concerto o per l’apertura delle prevendite. Sul listino di brevo.com/pricing la formula gratuita ha un tetto giornaliero di 300 invii. Gli SMS si pagano a parte e richiedono un consenso specifico: scrivi a chi ha lasciato il numero apposta, e non usare quelli raccolti alla porta del locale per altro.

Ideale per avvisi anche via SMS

brevo.com

07

Mailchimp

Molte band hanno aperto anni fa un account Mailchimp per la newsletter del gruppo: puoi continuare, con segmentazione, automazioni e modelli già pronti. Il piano gratuito, per mailchimp.com/pricing, ha 250 contatti e 500 invii al mese, con un tetto di 250 al giorno: troppo poco per una lista che cresce ai concerti. Calcola il passaggio a pagamento e confrontalo con gli altri strumenti.

Ideale se hai già un account Mailchimp

mailchimp.com

Cosa valutare prima di scegliere

Fan per città e date dei concerti

Il dato che rende utile la lista è il luogo: città o provincia di chi si iscrive. Controlla che il modulo permetta un campo con una scelta da elenco, e che il segmento “iscritti in Emilia-Romagna” si crei in pochi clic. Annunciare una data a Parma a chi vive in Puglia produce solo disiscrizioni. Se non chiedi la città nel modulo, chiedila nella prima email con un link per scegliere la zona.

Link a streaming e Bandcamp senza player

Un player audio incorporato non viene riprodotto dalla maggior parte dei programmi di posta. Meglio una copertina chiara con un pulsante verso la pagina del brano, su una piattaforma di streaming o su Bandcamp, e un testo alternativo che dica titolo e artista. Verifica che l’editor tenga leggere le immagini, che i pulsanti si vedano su telefono e che lo strumento ti permetta di aggiungere un collegamento di tracciamento a ogni piattaforma.

Chi compra e chi ascolta soltanto

Chi ha comprato un disco in vinile non è chi ha ascoltato un brano in streaming una sera. Cerca tag che si assegnano da soli, per esempio quando qualcuno clicca sul merch o usa un codice dato ai concerti, e segmenti sull’attività recente. Con questo dividi chi riceve l’anteprima del disco, chi riceve solo le date e chi riceve solo un grazie. Non serve una scheda per ogni fan: bastano tre o quattro etichette.

Vendere merchandising senza negozio complicato

Per vendere magliette, copie fisiche e posti in prevendita puoi usare un negozio su una piattaforma esterna e un pulsante nell’email. Verifica se lo strumento vende prodotti digitali o abbonamenti direttamente, come incassa, e chi emette la fattura o la ricevuta. Se la band ha una partita IVA o una forma associativa, parlane con il commercialista prima di strutturare le vendite dalla lista.

Raccolta degli indirizzi ai concerti

La lista cresce nei locali: un QR code sul banco del merch, uno sul retro della locandina, un foglio al tavolino. Controlla che il modulo si apra bene da telefono, che funzioni anche con scarsa copertura e che registri data e luogo dell’iscrizione. Indica con una riga cosa riceverà chi si iscrive: date nella sua zona e novità del gruppo. Una casella già spuntata non conta come consenso.

Brani, diritti e uso della musica altrui

Una newsletter che include un brano in anteprima, un cover o un campione di un altro autore può porre un problema di diritti. Per ciò che riguarda l’intermediazione dei diritti d’autore e gli eventuali obblighi con SIAE o altre società di gestione, verifica con loro o con un consulente, perché dipende da cosa fai e dove. Nell’email linka alla pagina ufficiale del brano e non allegare file audio.

Per approfondire

Domande frequenti

Come faccio crescere la lista di una band senza spendere?

Ogni concerto è un’occasione: un QR code sul banco del merch, uno sulla locandina e una frase dal palco a fine serata. Aggiungi la pagina di iscrizione nel link in bio e nella descrizione dei video. Per chi si iscrive puoi offrire un brano inedito o una registrazione dal vivo, dichiarando cosa riceverà dopo. Gli indirizzi raccolti con un modulo di gruppo, senza informativa, rischiano di non essere utilizzabili.

Quando annuncio l’uscita di un disco o di un singolo?

Un primo messaggio quando fissi la data, per far partire il passaparola, uno a ridosso dell’uscita con il link di preascolto o prevendita e uno il giorno stesso con i collegamenti a tutte le piattaforme. Poi basta: chi non ha cliccato nei primi giorni raramente lo farà alla quarta email. Se hai un disco fisico, scrivi con più anticipo a chi ha comprato merch, perché le copie limitate finiscono prima.

Cosa scrivo nei mesi in cui non esce niente?

Racconta la vita della band: una sessione di prove, un’idea scartata, la lista dei brani scelti per una serata, il racconto di una data finita male. Chiedi cosa vorrebbero ascoltare dal vivo, e usa le risposte per la scaletta del prossimo concerto. Una lettera ogni tanto, onesta e senza pretese, tiene vivo il contatto meglio di una serie di promozioni che nessuno ha chiesto.

Posso vendere biglietti e dischi direttamente dalla lista?

Per i dischi e il merch sì, con un link a Bandcamp o al tuo negozio, e per i concerti con il collegamento alla biglietteria del locale o a una piattaforma di prevendita. Non promettere condizioni che non controlli: prezzi, posti e orari li decide l’organizzatore. In email scrivi data, luogo e come acquistare, e rimanda a chi vende. Per la gestione fiscale di incassi e ricevute chiedi al tuo commercialista.

Ogni quanto è giusto scrivere ai fan?

In tour una volta ogni due settimane, con le date della zona e un resoconto; fuori dal tour una al mese o meno. Il ritmo dipende da quanto hai da dire, non da un calendario fisso: un annuncio di data vale una lettera, un mese di silenzio no. Se dopo un invio ravvicinato le disiscrizioni salgono, rallenta. Meglio dieci messaggi attesi che venti ignorati.

Come uso la lista se la band suona in più regioni?

Costruisci i segmenti per area: Nord-Ovest, Centro, Sud e isole oppure per provincia, a seconda di quanto è precisa la tua lista. Per ogni data scrivi a chi abita entro un paio d’ore di viaggio, e ripeti con un promemoria la settimana prima. Per le date importanti, come una prevendita aperta, puoi scrivere a tutta la lista con un messaggio breve. Se hai le date di un intero tour, fai una lettera per ogni area.

Che differenza c’è tra la lista e i follower sui social?

I follower sono un pubblico in prestito: la piattaforma decide chi vede cosa, e se chiude o cambia regole non puoi portarti via nessuno. La lista è un elenco di persone che hanno detto di voler ricevere i tuoi messaggi, con un indirizzo che resta tuo e che puoi esportare. Usa i social per farti trovare e la lista per avvisare chi vuole davvero venire al concerto.

Posso scrivere ai fan raccolti da una piattaforma di biglietti o da un locale?

Non automaticamente: gli indirizzi di chi ha comprato un biglietto appartengono di norma a chi ha venduto il biglietto, e senza un consenso specifico non puoi usarli per la tua newsletter. Chiedi al locale se è disposto a mostrare un invito a iscriversi, o fallo tu con il QR code a fine concerto. Se organizzatore e band condividono una lista, definite chi è titolare e quale informativa è stata data.

Come capisco se la newsletter sta aiutando la band?

Guarda i clic sul pulsante delle date, le copie vendute dopo ogni lettera e quanti arrivano al concerto citando la mail, per esempio con un piccolo omaggio per chi la mostra. Le aperture sono poco affidabili. Dopo qualche mese confronta una data annunciata per area a una annunciata solo sui social: la differenza di affluenza ti dice se la lista per città merita il lavoro che richiede.

Cosa faccio quando un fan chiede di essere cancellato dalla lista?

Con un link per cancellarsi in ogni messaggio, che funziona al primo clic e non richiede un accesso. Quando qualcuno ti risponde per dire di non voler più ricevere nulla, toglilo dalla lista subito e annota la richiesta. Non iscrivere di nuovo chi si è cancellato, nemmeno se ti ha comprato un disco dopo: se vuole tornare, si iscrive di nuovo da solo.