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Aggiornato 2026

Newsletter per una farmacia: cosa si può scrivere e cosa va evitato

Una farmacia ha una base clienti fedele e un calendario di stagioni chiare, ma un limite netto: che cosa compra una persona può rivelare una malattia, e i medicinali con obbligo di ricetta non si pubblicizzano. Omnisend è la scelta più adatta se hai anche un negozio online di parafarmaco e cosmesi, perché lavora su email, SMS e acquisti; per la farmacia che vende soprattutto al banco Brevo resta l’alternativa semplice. In entrambi i casi gli acquisti di farmaci restano nel gestionale, e prima di caricare contatti conviene chiedere DPA e sede dei server.

Strumenti consigliati

01

Omnisend

Omnisend è la scelta più adatta a una farmacia con un negozio online di parafarmaco e cosmesi, perché unisce email, SMS e segmenti basati sugli acquisti. Secondo omnisend.com il piano gratuito ha 250 contatti e 500 email al mese, soglie che una tessera fedeltà supera presto. Il limite è che è costruito per l’ecommerce: se vendi solo al banco il vantaggio è minore, e gli acquisti di farmaci non devono diventare un criterio di segmentazione.

Scelta migliore

omnisend.com

02

Brevo

Se la farmacia vende soprattutto al banco, Brevo ha più senso: tiene insieme posta, SMS e WhatsApp, e una tessera fedeltà da molte migliaia di clienti entra senza problemi nell’archivio fino a 100.000 contatti del piano gratuito descritto nella guida ai piani di Brevo. Va bene per avvisi come la farmacia di turno o la chiusura estiva. Se i dati dal gestionale arrivano in CSV, stabilisci cadenza e colonne ammesse.

Ideale per farmacie senza negozio online

brevo.com

03

Klaviyo

Klaviyo nasce per l’ecommerce e per le automazioni sugli acquisti: ha senso per una farmacia con un negozio online di dimensioni vere. In questa pagina non riportiamo cifre: chiedi il prezzo per la tua lista e verifica se il collegamento con lo shop è un connettore, Zapier o Make. Limita le automazioni a cosmesi e benessere, mai ai farmaci.

Ideale per un grande e-commerce di parafarmaco

klaviyo.com

04

Mailchimp

Se la farmacia ha già una newsletter su Mailchimp, può restare finché la lista è piccola. Con migliaia di clienti della tessera il prezzo sale con i contatti, e secondo il listino su mailchimp.com il gradino per chi ne ha da 2.501 a 5.000 costa 100 $ al mese: elimina prima i duplicati e chi non ha dato il consenso al marketing.

Ideale per chi ha già la newsletter

mailchimp.com

05

MailerLite

MailerLite offre editor visuale e pagine d’iscrizione semplici, adatti a una newsletter mensile con consigli di stagione e novità sui servizi. Con una tessera che raccoglie migliaia di clienti il conto segue gli iscritti, quindi invita solo chi vuole la newsletter e non importare in blocco l’anagrafica del gestionale. Per gli SMS e per i dati d’acquisto chiedi come arrivano le informazioni dal gestionale e quali colonne passano.

Ideale per una newsletter mensile curata

mailerlite.com

06

Drip

Drip è pensato per i negozi online con acquisti ripetuti e segmenti dinamici. Secondo il listino su drip.com il primo scaglione costa 39 $ al mese per liste fino a 2.500 persone, con 14 giorni di prova e nessun piano gratuito. Per una farmacia che vende poco online è una spesa fissa rilevante: conta prima quanti clienti comprano davvero sul sito.

Ideale per acquisti ripetuti online

drip.com

07

ActiveCampaign

Un gruppo con più sedi e un ufficio marketing può usare ActiveCampaign per CRM e automazioni condivise. Il listino su activecampaign.com indica limiti di utenti e azioni nei piani d’ingresso. Il rischio principale è annotare nel CRM acquisti di farmaci o terapie: tieni solo contatti e consensi e lascia lo storico nel gestionale della farmacia.

Ideale per gruppi di farmacie

activecampaign.com

Cosa valutare prima di scegliere

Acquisti di farmaci fuori dallo strumento

Ciò che un cliente compra in farmacia può rivelare una malattia: un farmaco per la pressione, un test, un integratore per una carenza. Sono dati sulla salute ai sensi dell’art. 9 GDPR. Lo storico degli acquisti di medicinali non va nei campi dello strumento e non è un criterio di segmentazione, nemmeno per la tessera fedeltà. Segmenta per negozio, per interessi dichiarati dal cliente, come cosmesi, bambini o sport, e per data dell’ultimo passaggio.

Ricette e promemoria restano nel gestionale

Il promemoria per ritirare un farmaco o rinnovare una terapia è un messaggio sulla cura: nasce dal gestionale della farmacia o dal rapporto diretto con il cliente, non dalla newsletter. Se lo offri, chiedi un consenso specifico per canale, scrivi testi senza il nome del farmaco e valuta con il consulente se il fornitore del gestionale ha già una funzione di messaggistica. Lo strumento di marketing riceve soltanto contatti e consensi.

Pubblicità di farmaci e di prodotti

In linea generale i medicinali con obbligo di ricetta non si possono pubblicizzare al pubblico, e per quelli senza obbligo di ricetta valgono regole proprie, a volte con passaggi autorizzativi. Verifica con l’Ordine dei farmacisti, con la FOFI o con la tua associazione di categoria che cosa puoi scrivere in una newsletter. Per integratori e cosmetici non promettere effetti curativi e non confrontare con farmaci.

Tessera fedeltà e consenso al marketing

La tessera raccoglie dati e punti, ma il consenso alle promozioni deve avere una casella a sé, distinta dal regolamento, con informativa e possibilità di ritirarlo quando si vuole. Per chi ha già acquistato, l’art. 130 del Codice Privacy ammette in certi casi comunicazioni su prodotti analoghi con opt-out; per una farmacia conviene però la conferma del consulente, vista la natura dei prodotti. Chiedi allo strumento di registrare data, fonte e testo del consenso.

Calendario: influenza, pollini, sole, turni

La farmacia ha stagioni precise: a ottobre e novembre i consigli prima dell’influenza, da marzo pollini e allergie, da maggio sole e dopo-sole, a settembre il rientro scolastico, a dicembre le confezioni regalo. In più i turni notturni e festivi. Cerca uno strumento in cui programmare la serie dell’anno, duplicare i modelli e inviare avvisi brevi per un cambio di turno o una chiusura improvvisa.

Gestionale della farmacia e negozio online

Chiedi al fornitore del gestionale se i contatti con consenso escono con un connettore, tramite Zapier o Make, oppure solo in CSV, e con quali colonne. Se hai un e-commerce di parafarmaco su Shopify, WooCommerce o PrestaShop, controlla se lo strumento si collega in modo nativo o con un’integrazione di terzi. Una cadenza fissa di importazione, con controllo dei duplicati, è più affidabile di un caricamento fatto quando ci si ricorda.

Per approfondire

Domande frequenti

Come comunico la farmacia di turno e le chiusure?

Rimanda al calendario ufficiale dei turni, pubblicato in genere dall’Ordine, dall’ASL o dal Comune, invece di ricopiarlo a mano: i turni cambiano e un errore manda qualcuno davanti a una saracinesca chiusa. Per un cambio improvviso o una chiusura per ferie scrivi un avviso breve a chi ha dato il consenso su SMS o WhatsApp, con data, orari e il recapito della farmacia più vicina in servizio. Questi sono messaggi di servizio, non promozioni.

Come presento i servizi, come la misurazione della pressione?

Scrivi che cosa fai, quando, quanto costa e come prenotare: «controllo della pressione il martedì dalle 9 alle 12, senza prenotazione». Non rivolgerti a chi ha una malattia («per chi soffre di ipertensione»), ma a tutti. Per servizi come la telemedicina o l’elettrocardiogramma verifica con l’Ordine e con la Regione quali formule puoi usare e specifica che non sostituiscono la visita medica. Un solo servizio per messaggio, con una foto del punto del banco o della sala.

Posso promuovere i vaccini in farmacia?

Solo se la tua farmacia li somministra secondo le regole della tua Regione, e con un messaggio informativo: sede, giorni, come prenotare e un rimando al sito delle autorità sanitarie per chi deve decidere se vaccinarsi. Non inviare messaggi mirati per età o patologia, né a chi ha acquistato certi farmaci. Prima di una campagna chiedi all’Ordine dei farmacisti quali regole di comunicazione si applicano e fai rileggere il testo dal farmacista titolare.

Come gestisco ordini e consegne a domicilio via WhatsApp?

Fissa un solo numero della farmacia, diverso da quello personale del titolare, con un messaggio automatico che spiega che cosa si può chiedere e che le ricette e i dati sulla salute si portano in farmacia o si inviano per il canale previsto dal gestionale. Il cliente deve aver dato il consenso al contatto su WhatsApp. Non copiare conversazioni nella newsletter né nello strumento di marketing, e chiedi al consulente privacy come conservarle.

Possiamo fare un concorso o un premio per i clienti della tessera?

I concorsi e le operazioni a premio hanno regole proprie e adempimenti: prima di annunciarne uno chiedi al commercialista o consulta le indicazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Presenta il regolamento completo con date, premi e modalità di partecipazione, e prima di legare la partecipazione all’acquisto di medicinali chiedi all’Ordine se è ammesso. Le email che annunciano il concorso seguono le stesse regole di consenso di ogni altra newsletter.

Quali promozioni posso fare senza rischi?

Le più semplici riguardano cosmesi, igiene, prodotti per l’infanzia e idee regalo per la Festa della Mamma o per Natale, con un messaggio che indica che cosa è in offerta, fino a quando e in quali sedi. Evita di pubblicizzare farmaci, e chiedi all’Ordine o alla tua associazione di categoria prima di promuovere integratori con indicazioni sulla salute. Indica i prezzi in modo trasparente e ricorda che le offerte valgono fino a esaurimento solo se è davvero così.

Chi deve rivedere i testi prima dell’invio?

Il farmacista titolare o direttore, perché risponde di ciò che la farmacia comunica; un secondo collaboratore controlla ortografia, link e date. Lavora con un calendario a trimestri e un unico modello bloccato, in modo che chi prepara i numeri non possa modificare il piè di pagina con i riferimenti della farmacia e i dati del titolare del trattamento. Conserva la versione inviata di ogni numero: ti serve se più avanti qualcuno contesta un contenuto.

Cosa faccio se un cliente risponde con informazioni sulla sua salute?

Non rispondere nel merito e non inoltrare il messaggio. Invia una risposta breve che invita a telefonare o a passare in farmacia, e ricorda che l’email non è un canale per consulenze o urgenze, con il numero 112 per i casi gravi. Cancella il messaggio dalla casella condivisa dopo avere preso in carico la richiesta per altra via. Imposta una risposta automatica che spieghi questa regola a chiunque scriva all’indirizzo del mittente.

Quanti messaggi al mese posso mandare senza stancare?

Una newsletter al mese con consigli stagionali e un paio di promozioni è il limite ragionevole; gli SMS vanno riservati ai turni, alle chiusure e a un evento al massimo ogni due mesi. Concentra gli invii nei periodi in cui il cliente cerca davvero informazioni: l’ingresso dell’autunno, l’inizio dei pollini, l’estate. Se dopo un invio crescono le disiscrizioni, il tema o la frequenza non interessano a quella parte di lista e va rivisto lo schema.

Come capisco se la newsletter fa entrare più persone in farmacia?

Inserisci in ogni offerta un codice o una frase da mostrare al banco, fai segnare gli utilizzi e confronta l’affluenza nei giorni successivi con una settimana analoga senza invii. Controlla le visite alla pagina dei servizi dal link tracciato e le prenotazioni dove le gestisci online. Non misurare le campagne sulla base dei farmaci acquistati dai clienti che hanno cliccato: ti basta sapere che cosa ha fatto entrare le persone.