Campagne Email
Aggiornato 2026

Newsletter per chi vende magliette e gadget in print on demand

Chi vende in print on demand non ha magazzino né prodotto fisico fino all’ordine, e quindi compete con le grafiche, le serie limitate e il rapporto con chi lo segue. La newsletter serve ad annunciare le uscite, a ricordare le date limite per Natale o per un regalo e a far tornare chi ha già comprato. MailerLite è la scelta più sensata per partire: costa poco, ha landing page per lanciare una collezione e un prezzo che segue gli iscritti, comodo con lanci ravvicinati. Prima di scegliere verifica come arrivano gli ordini del tuo negozio e chi spedisce. Sotto trovi criteri, alternative e risposte.

Strumenti consigliati

01

MailerLite

MailerLite è la scelta più sensata per un grafico o un piccolo marchio in print on demand: editor semplice, landing page per annunciare una collezione, Shopify e WooCommerce tra le integrazioni indicate. Il piano gratuito di MailerLite (mailerlite.com/pricing) concede 2.500 email al mese a 250 iscritti: lancio e richiamo ne usano 500 a lista piena, quindi il tetto regge cinque uscite; il Power, da 25 $ al mese per 500 iscritti, dà email illimitate. Il limite: funzioni da ecommerce e automazioni vanno controllate sul piano scelto, e per cataloghi molto grandi servono strumenti più specifici.

Scelta migliore

mailerlite.com

02

Kit (ConvertKit)

Kit è pensato per i creatori: ha un piano gratuito fino a 10.000 iscritti, secondo kit.com/pricing, con moduli, landing page e invii illimitati, e permette di vendere prodotti digitali. Le sequenze automatiche partono dal piano Creator. Se la tua forza è il seguito sui social e non l’ecommerce ha senso; per carrelli e ordini controlla che cosa offre prima di legarti.

Ideale se hai un pubblico che ti segue

kit.com

03

Omnisend

Omnisend è nato per l’ecommerce e riunisce email, SMS e notifiche web, con un piano gratuito per partire. È una buona scelta se il negozio è su Shopify o WooCommerce e vuoi flussi pronti per carrello e benvenuto, con blocchi prodotto. Gli SMS hanno tariffe che variano con il Paese: chiedi i costi per l’Italia prima di attivarli.

Ideale per uno shop con molte collezioni

omnisend.com

04

Klaviyo

Klaviyo segmenta in base ai prodotti visti, messi nel carrello e acquistati, e tra le integrazioni indica Shopify e WooCommerce. Si paga in dollari in base ai profili attivi, come si legge su klaviyo.com/pricing. Dà valore con molti ordini e molte grafiche diverse; per chi ne ha pochi è un costo e un’impostazione sproporzionati.

Ideale per un marchio che cresce

klaviyo.com

05

Brevo

Brevo manda email, SMS e WhatsApp e calcola il piano sul volume di invii oltre che sui contatti: è utile se mandi molte email di lancio a una lista non grande. Verifica come si collega il tuo negozio e che cosa porta nello strumento, perché i dati di ordini e prodotti non sono scontati. Gli SMS e i messaggi WhatsApp si pagano a parte.

Ideale per lanci frequenti con SMS

brevo.com

06

GetResponse

GetResponse unisce landing page, moduli e funnel ed è comodo per un lancio con una pagina dedicata. Secondo getresponse.com/pricing il piano Starter ha un solo flusso di automazione e il carrello abbandonato sta nel piano Marketer. Non ha un piano gratuito stabile, quindi per un marchio appena nato è meno conveniente degli strumenti più leggeri.

Ideale per lanci con landing page

getresponse.com

07

Mailchimp

Mailchimp ha moduli e landing page, e tra le integrazioni indica Shopify e WooCommerce. Il costo sale con i contatti, anche con chi non apre i lanci: secondo mailchimp.com/pricing il livello da 2.501 a 5.000 contatti costa 100 $ al mese. Va bene se lo conosci già e mandi pochi lanci l’anno, meno se i lanci sono ravvicinati e la lista cresce.

Ideale se conosci già Mailchimp

mailchimp.com

Cosa valutare prima di scegliere

Mockup grandi e messaggi leggeri

La grafica è il prodotto, quindi l’editor deve mostrare immagini grandi con pochi blocchi di testo e un pulsante chiaro. Controlla quanto pesa un messaggio con più immagini, se le anteprime si leggono sul telefono e in modalità scura e se puoi inserire un testo alternativo per chi non carica le foto. Usa mockup e fotografie di cui possiedi i diritti: un’immagine non tua in un invio di massa è un rischio.

Pagine di lancio e liste d’attesa

Una grafica nuova ha bisogno di una pagina in cui iscriversi per essere avvisati. Cerca landing page con data di apertura, modulo e testo di conferma, e la possibilità di mandare un messaggio a chi si è iscritto prima e uno a tutti gli altri al momento del lancio. Controlla se gli invii si programmano con ore e minuti, per avvisare gli iscritti nel momento esatto dell’apertura.

Date limite per ordini e regali

La stampa su richiesta ha tempi di produzione e di spedizione, e un regalo di Natale va ordinato con anticipo. Calcola la data limite sommando produzione, corriere e un margine, e cerca uno strumento che consenta più promemoria programmati. Lo stesso vale per Festa del Papà, Festa della Mamma, lauree e squadre che ordinano le maglie: il messaggio vero è «ordina entro questo giorno».

Personalizzati, recesso e restituzioni

Un prodotto con un nome o una scritta scelti dal cliente può rientrare tra le eccezioni al diritto di recesso previsto dal Codice del Consumo, ma non darlo per scontato senza verifica. Scrivi chiaramente prima dell’acquisto che cosa è personalizzato e che cosa non si può restituire, e fai controllare il testo dal tuo consulente. Lo strumento deve poter inserire in ogni messaggio d’ordine una frase fissa sulle condizioni di reso.

Segmenti per prodotto, tema e occasione

Chi compra una maglia con una grafica sportiva non vuole sapere dei gadget per gli studenti. Controlla se puoi etichettare i clienti per prodotto e tema, se i segmenti si aggiornano da soli dopo ogni ordine e se puoi distinguere chi compra un regalo da chi compra per sé. Evita di dedurre dalla grafica scelta opinioni politiche, religiose o condizioni di salute: sono dati delicati che non ti servono per vendere.

Costi per lanci frequenti e liste piccole

Un marchio in print on demand manda molte email a poche persone: un lancio al mese, avvisi di scadenza, promemoria di Natale. Verifica se il piano limita le email mensili oppure soltanto gli iscritti, quanto costa avere invii illimitati e se la landing page è inclusa. Con ordini a margine ridotto, il canone dello strumento deve restare sotto il guadagno di una o due vendite al mese.

Per approfondire

Domande frequenti

Come annuncio una grafica nuova senza inventare una scarsità finta?

Se la serie è davvero limitata, dichiara il numero di pezzi o la data di chiusura e rispettali. Contatori che si azzerano, sconti che finiscono e ripartono o «ultimi pezzi» su un prodotto stampato a richiesta sono pratiche che l’AGCM può considerare scorrette. Il racconto di come è nata la grafica e un accesso anticipato per gli iscritti sono vantaggi reali che non richiedono di mentire sulla disponibilità.

Cosa scrivo quando il ritardo dipende dal fornitore di stampa?

Scrivi tu per primo, con il numero d’ordine e una nuova data stimata, senza scaricare la colpa sul laboratorio. Spiega cosa succede, cosa puoi fare, come annullare e ottenere il rimborso se la data non va più bene. Nei periodi di punta, come dicembre, avvisa già alla conferma che i tempi si allungano. Un cliente informato per tempo scrive meno all’assistenza e lascia meno recensioni negative.

Con quanto anticipo comunico le date limite per Natale?

Parti dal giorno in cui il regalo deve essere sotto l’albero e sottrai spedizione, produzione e un margine per i ritardi dei corrieri nella settimana più piena. Quella è la data limite da scrivere, e la comunichi a più riprese: un mese prima, poi due settimane, poi negli ultimi giorni. Per i prodotti personalizzati anticipa di più. Dopo la scadenza dichiara se gli ordini nuovi arriveranno dopo le feste.

Posso usare personaggi, frasi di film o marchi noti nelle grafiche e nelle email?

Non senza averne i diritti. Un personaggio, un logo o una battuta famosa possono essere protetti da diritto d’autore o da marchio, e vendere una maglia o promuoverla in una newsletter con quell’immagine ti espone a richieste del titolare, anche se la stampa la fa una piattaforma terza. Chiedi a un consulente in materia di proprietà intellettuale e conserva le prove dei diritti sulle tue illustrazioni: servono anche se un cliente le contesta.

Come evito resi per la taglia sbagliata?

Metti nella conferma d’ordine e nella pagina dei prodotti una guida alle taglie con le misure in centimetri e un invito a confrontarla con un capo che il cliente già indossa. Un messaggio dopo la spedizione ricorda dove trovare la guida e come chiedere un cambio. Se la piattaforma di stampa non accetta cambi, dillo prima dell’acquisto e non nelle email di assistenza, quando è troppo tardi.

Come tratto i regali spediti a un indirizzo diverso?

Il nome e l’indirizzo del destinatario servono alla consegna, ma non significano un consenso a ricevere promozioni. Non iscriverlo alla newsletter e non usare quei dati per profilarlo. Se vuoi invitarlo a conoscerti, inserisci nel pacco un biglietto con il QR code che porta al modulo di iscrizione: sarà lui a scegliere. Verifica con il tuo consulente come informare l’acquirente sull’uso dei dati dell’altra persona.

Come misuro un lancio di collezione?

Guarda le prime quarantotto ore: quante persone sono arrivate alla pagina dalla email, quanti ordini hanno fatto e quali grafiche hanno venduto di più. Confronta con un lancio fatto senza avviso agli iscritti, se ne hai uno, e con gli ordini arrivati dai social nello stesso periodo. Lascia perdere le percentuali di apertura: le protezioni della privacy di alcuni programmi di posta caricano le immagini in anticipo e le falsano, mentre clic e ordini si contano senza dubbi.

Posso usare l’email per far passare i clienti da un marketplace al mio sito?

Se vendi anche su una piattaforma esterna, leggi le sue regole sui contatti e sulle vendite fuori piattaforma prima di scrivere ai suoi acquirenti. Con gli iscritti alla tua lista puoi invece spiegare dove trovare le tue grafiche nuove e perché conviene comprare dal tuo sito, per esempio per le edizioni limitate o per i personalizzati che altrove non esistono. Mantieni la trasparenza: indica sempre chi è il venditore.

Quanti messaggi di benvenuto servono e cosa contengono?

Bastano tre messaggi in una settimana. Il primo conferma l’iscrizione, dice chi sei e promette ciò che riceverà l’iscritto. Il secondo racconta come lavori, quanto tempo richiede una stampa e come si fa un reso. Il terzo mostra le grafiche più amate. Se offri un vantaggio d’ingresso, indicane chiaramente le condizioni e la scadenza. Dopo il terzo messaggio, comincia il ritmo ordinario delle uscite.