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Aggiornato 2026

Lanciare un prodotto o un servizio: il piano email da una settimana prima a due dopo

Un lancio non è il giorno in cui annunci: è una settimana in cui la tua lista deve capire che cosa esce, perché, a quali condizioni e fino a quando. GetResponse è il punto di partenza più adatto quando il lancio ruota attorno a una pagina e a una presentazione in diretta, perché riunisce landing page, automazioni e, nel livello più alto, webinar. Il prezzo segue la dimensione della lista e il piano base ammette un solo flusso di automazione. Prima di scegliere fissa data, offerta e durata: Natale e Black Friday affollano le caselle e un lancio troppo vicino rischia di perdersi.

Strumenti consigliati

01

GetResponse

GetResponse è la scelta più adatta a un lancio costruito su una pagina e su un evento: landing page, moduli e automazioni stanno nello stesso account e il livello Creator comprende anche i webinar. Secondo il listino su getresponse.com/pricing, per una lista di 1.000 persone il livello Creator costa 69 $ al mese. Il piano Starter ammette un solo flusso di automazione: per percorsi diversi per iscritti, partecipanti e acquirenti serve almeno il livello Marketer. Chiedi anche se l’assistenza è in italiano e dove vengono trattati i dati.

Scelta migliore

getresponse.com

02

Mailchimp

Se la lista esiste e il lancio si riduce a un teaser, un annuncio e un’ultima chiamata, Mailchimp offre modelli, pianificazione e segmenti che molti conoscono già. Il piano gratuito, secondo mailchimp.com/pricing, ammette 250 contatti e 500 invii al mese: sei messaggi a 250 persone sono 1.500 invii, quindi un solo lancio lo supera. Guarda il livello a pagamento prima della settimana di vendita, non durante.

Ideale per un annuncio a una lista già nota

mailchimp.com

03

ActiveCampaign

Quando chi clicca, chi non apre e chi ha già comprato devono ricevere messaggi diversi, le automazioni condizionali di ActiveCampaign tengono insieme i percorsi e fermano le email di vendita a chi ha acquistato. Non c’è un piano gratuito e il livello d’ingresso, secondo activecampaign.com/pricing, limita le azioni per automazione: un lancio ramificato può richiedere un livello più alto.

Ideale per lanci con percorsi diversi

activecampaign.com

04

Klaviyo

Se il prodotto si vende nel tuo negozio online, Klaviyo permette di avvisare per primi chi ha già comprato linee simili e di seguire gli ordini dopo il lancio. Il listino su klaviyo.com/pricing indica un piano gratuito fino a 250 profili attivi e 500 email. Per un servizio o un corso venduto fuori dallo shop è più strumento del necessario.

Ideale per il lancio di un prodotto da e-shop

klaviyo.com

05

Kit (ConvertKit)

Kit, il vecchio ConvertKit, nasce per creatori che lanciano contenuti a un pubblico che li segue: pagine, moduli, etichette e vendita di prodotti digitali. Secondo kit.com/pricing il piano gratuito arriva a 10.000 iscritti, ma sequenze e automazioni visuali iniziano dal livello Creator. Funziona meno per un lancio con SMS, magazzino o più punti vendita.

Ideale per corsi, libri e prodotti digitali

kit.com

06

HubSpot

Per un macchinario, un software o un servizio venduto ad aziende il lancio non finisce con l’acquisto: ogni risposta diventa un contatto da seguire. HubSpot collega email e trattativa. Le pagine americane su hubspot.com/pricing/marketing mostrano un forte salto tra i livelli e un tetto alle azioni di automazione nei piani bassi. Per un piccolo prodotto di consumo è eccessivo.

Ideale per lanci B2B con trattative

hubspot.com

07

Brevo

Brevo manda email e SMS e ha un piano gratuito con 300 email al giorno, secondo brevo.com/pricing. Il limite giornaliero conta per un lancio: a una lista di 2.000 persone non scrivi tutto il giorno dell’uscita, quindi o distribuisci l’invio su più giorni o passi a un piano senza limite quotidiano. Ricorda che l’SMS vuole un consenso specifico e ha un costo a messaggio.

Ideale per un lancio con SMS e poco budget

brevo.com

Cosa valutare prima di scegliere

Una pagina di lancio che raccoglie e misura

Il lancio ha bisogno di una pagina con una promessa chiara, un pulsante per acquistare o prenotare e link che distinguano da quale messaggio arriva ogni visita. Controlla se lo strumento ha landing page e moduli propri o se dipendi dal sito, e se i link del messaggio si possono contrassegnare per capire quale versione ha funzionato. Se la pagina vive su un altro servizio, verifica come i dati dei clienti tornano allo strumento email.

Anteprima per la lista prima di tutti

Dare alla propria lista un giorno o due di anticipo è il vantaggio più semplice di un lancio. Serve poter inviare in due ondate: prima chi ha cliccato nel teaser o è cliente da tempo, poi tutti gli altri. Controlla che i segmenti si costruiscano su clic e acquisti passati e che il secondo invio escluda in automatico chi ha già comprato, altrimenti scrivi due volte alla stessa persona con lo stesso annuncio.

Invii programmati e limiti giornalieri

Il giorno dell’uscita contano l’orario e la capacità di spedire a tutta la lista in una volta. Verifica se esiste un tetto giornaliero di invii, se puoi programmare più messaggi nello stesso giorno e se la velocità di consegna è limitata. Per un lancio con tre messaggi in ventiquattro ore, un piano che spedisce a scaglioni può far arrivare il secondo prima del primo. Fai una prova con un piccolo gruppo interno una settimana prima.

Fermare le email di vendita a chi ha comprato

L’errore che irrita di più è sollecitare chi ha già acquistato. Lo strumento deve sapere quando un cliente compra: chiedi se lo capisce da un connettore con il tuo sito o con il sistema di pagamento, da un collegamento Zapier o Make oppure solo da un file importato a mano. Nel terzo caso fai l’esclusione manualmente prima di ogni invio e preparalo nel calendario, perché nella settimana del lancio nessuno ha tempo.

Calendario affollato di Natale e Black Friday

Tra fine novembre e Natale ogni negozio scrive ai clienti e le caselle si riempiono. Se il tuo lancio cade in quelle settimane, decidi se agganciarlo alla stagione, per esempio come idea regalo, o se spostarlo a gennaio. Chiedi allo strumento di programmare in anticipo e di mostrare l’anteprima del messaggio sui client di posta più diffusi: un annuncio che appare tagliato sul telefono a novembre costa un intero lancio.

Che cosa succede dopo il primo giorno

Il lancio è finito quando chi ha comprato ha anche iniziato a usare ciò che ha preso. Controlla che chi acquista passi in un percorso diverso, con conferma, istruzioni e una domanda sul primo utilizzo, e che chi non ha comprato riceva una sola ultima chiamata, poi torni alla lista normale. Chiedi una testimonianza solo a chi ha già detto di essere soddisfatto e con permesso scritto a pubblicarla con nome o in forma anonima.

Per approfondire

Domande frequenti

Quanti giorni prima del lancio comincio a scrivere?

Se la lista esiste già, bastano una o due settimane: un messaggio che annuncia data e motivo, uno a metà con il dettaglio dell’offerta, uno il giorno prima. Partire con settimane di anticipo, senza novità da dire, abitua la lista a messaggi che non portano a nulla. Se invece devi ancora costruire la lista, quella è un’altra fase, con tempi più lunghi. Fissa la data una volta sola: spostarla a ridosso dell’invio costa più credibilità di un ritardo di organizzazione.

Che cosa scrivo nel messaggio di teaser?

Una cosa vera e verificabile: la data, che cosa esce, per chi è, che cosa cambia rispetto a ciò che vendevi prima. Un teaser fatto solo di mistero spinge a cancellarsi, perché chi ti segue si aspetta informazioni. Inserisci una foto o un dettaglio concreto e un solo invito: segnare la data o rispondere con una domanda. Non rivelare tutto il prezzo, ma nemmeno nasconderlo se la tua clientela lo chiederebbe subito per telefono.

Come creo urgenza senza inventare una scarsità?

Con limiti che esistono davvero: una data di chiusura dell’offerta, una quantità reale di pezzi, un bonus legato alla prima settimana. Scrivili con precisione nell’oggetto e nel testo, e rispettali. Un «ultime ore» che poi viene prorogato non funziona due volte e, se la scarsità è falsa, può diventare una pratica commerciale scorretta: in caso di dubbio chiedi a un consulente. Il modo più sicuro è dire che cosa cambia dopo la scadenza.

Come presento un prezzo di lancio in modo corretto?

Il prezzo di lancio è il prezzo di partenza: se ne annuncerai un altro dopo, dillo con chiarezza. Se invece presenti uno sconto rispetto a un prezzo già praticato, nel nostro ordinamento valgono regole sull’indicazione del prezzo precedente nei ribassi, quindi controllale con il tuo consulente prima di scriverlo nell’oggetto. Un bonus in più, come una consegna gratuita o un omaggio, evita il problema e non svaluta il prodotto agli occhi di chi lo comprerà a prezzo pieno.

Che cosa faccio se il lancio cade vicino al Black Friday o a Natale?

Hai due strade. Agganciarti alla stagione, presentando il prodotto come idea regalo con una data limite per ordinare e farsi consegnare in tempo; oppure anticipare di due settimane, prima che le caselle si riempiano di offerte, o rinviare a gennaio. Non annunciare un lancio e uno sconto di Black Friday nello stesso messaggio: il cliente non capisce cosa stai vendendo. Decidi presto, perché le consegne di fine anno rallentano per tutti i corrieri.

Quante email mando nei giorni del lancio?

Per una lista piccola bastano quattro messaggi nell’arco della settimana: l’annuncio con il pulsante ben visibile, un messaggio con le risposte alle domande che hai ricevuto, un promemoria quarantotto ore prima della chiusura, l’ultima chiamata. Il giorno stesso non serve più di un messaggio, a meno che non sia un evento in diretta. A ogni invio escludi chi ha già comprato. Se vedi disiscrizioni più alte del solito, rallenta e cambia l’oggetto.

Come raccolgo i primi riscontri dopo l’acquisto?

Qualche giorno dopo la consegna o l’inizio del servizio, con due domande: «È andato come ti aspettavi?» e «Che cosa cambieresti?». Rispondi di persona a chi ha scritto qualcosa di critico e correggi in fretta ciò che è davvero un difetto. Chiedi una testimonianza solo a chi si è dichiarato soddisfatto e con permesso scritto per citarlo; non offrire un compenso che la faccia sembrare pagata senza dirlo. Una testimonianza vera, anche breve, pesa più di un aggettivo tuo.

Come gestisco chi si iscrive a un evento di presentazione?

Se organizzi un webinar o una serata dal vivo, l’iscrizione serve a ricevere il link o le indicazioni, non ad autorizzare ogni altro messaggio. Nel modulo tieni una casella per il consenso alle comunicazioni commerciali, non preselezionata, e scrivi nell’informativa se l’evento viene registrato. Dopo l’evento manda a chi ha partecipato un messaggio diverso da quello per gli assenti; senza consenso commerciale, limitati a ciò che riguarda l’evento stesso.

Per quanto tempo continuo a parlare del prodotto dopo il lancio?

Per un paio di settimane in modo regolare, poi come ogni altro contenuto del calendario. Nei primi giorni scrivi a chi ha comprato con istruzioni e assistenza; nei successivi racconti un uso concreto o una domanda frequente; dopo l’ultima chiamata chi non ha acquistato torna alla lista normale, senza altri solleciti sul lancio. Se il prodotto resta in vendita, tienilo in una sezione fissa della newsletter invece di dedicargli ogni messaggio.

Come capisco se il lancio è andato bene?

Confrontalo con l’obiettivo che avevi scritto prima: ordini, prenotazioni o iscrizioni, non aperture. Guarda quanti acquisti arrivano da ogni messaggio, grazie ai link contrassegnati, e dividi gli incassi per la lista a cui hai scritto. Conta anche i resi o le richieste di rimborso della prima settimana e le disiscrizioni durante l’invio. Annota che cosa rifaresti e che cosa no: il prossimo lancio parte da questo foglio, non dalla memoria.