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Aggiornato 2026

Dall’audit gratuito al contratto: email per un’agenzia SEO

Un’agenzia SEO vende risultati che si vedono dopo mesi, quindi il lavoro commerciale è lungo: chi chiede l’audit gratuito oggi firma tra tre mesi, se firma. GetResponse mette insieme landing page, automazioni, email e webinar, ed è una buona scelta se il tuo funnel passa da una pagina di richiesta audit e da un incontro online di presentazione. Se invece i clienti arrivano per passaparola e ti serve soprattutto un report mensile, conta meno il numero di funzioni e più il costo per contatto. Sotto trovi criteri, alternative e risposte pratiche.

Strumenti consigliati

01

GetResponse

GetResponse è adatto a un’agenzia SEO con un funnel completo: pagina per richiedere l’audit, sequenza di email e webinar di presentazione. Secondo getresponse.com/pricing, con 1.000 contatti il piano Starter di GetResponse costa 19 $ al mese, ma ha una sola automazione. Gli workflow illimitati sono nel piano Marketer, mentre i webinar rientrano nel Creator. Non c’è un piano gratuito permanente, quindi prima di scegliere verifica quale livello serve al tuo funnel.

Scelta migliore

getresponse.com

02

ActiveCampaign

Se l’audit gratuito alimenta un CRM con fasi, valore e promemoria per il commerciale, ActiveCampaign unisce email, trattative e automazioni condizionali. Secondo activecampaign.com/pricing il piano Starter parte da 15 $ al mese con 1.000 contatti e pagamento annuale, e ha un solo utente: per un team commerciale di tre persone verifica il livello giusto prima di decidere.

Ideale con il CRM al centro

activecampaign.com

03

HubSpot

Se contenuti, moduli, pagine e trattative devono stare in un solo ambiente, HubSpot li riunisce. La pagina dei prezzi è americana (hubspot.com/pricing/marketing): il livello Starter è indicato a 7 $ al mese con automazione email limitata a 10 azioni, mentre Professional costa 800 $ al mese. Chiedi un’offerta in euro e simula il costo con il tuo numero di postazioni.

Ideale se vendi e fai marketing con un solo CRM

hubspot.com

04

Brevo

Se la maggior parte degli invii sono report ai clienti e la richiesta di audit è saltuaria, Brevo prezza in base al volume di email e non ai singoli contatti, secondo il suo help center. Il piano gratuito ha 300 invii al giorno e automazione fino a 2.000 contatti. Il report vero, con grafici e dati di posizionamento, lo prepari altrove: Brevo serve a spedirlo.

Ideale per report mensili ai clienti

brevo.com

05

MailerLite

Se la newsletter è l’unico strumento di marketing e ti serve una pagina di richiesta audit con modulo, MailerLite ha piani e prezzi leggibili: secondo mailerlite.com/pricing il gratuito arriva a 250 iscritti e 2.500 email al mese. Per sequenze lunghe con rami condizionali e trattative servirà un altro strumento accanto.

Ideale per una newsletter semplice e poco costosa

mailerlite.com

06

Kit (ConvertKit)

Se pubblichi analisi periodiche su aggiornamenti dell’algoritmo e casi reali, Kit è pensato per chi scrive e fa crescere un pubblico. Il piano gratuito, secondo kit.com/pricing, arriva a 10.000 iscritti con pagine e moduli, ma le sequenze e le automazioni visuali partono dal Creator. Per la parte commerciale con trattative non è la scelta più naturale.

Ideale per una newsletter di analisi SEO

kit.com

07

Mailchimp

Se hai un account Mailchimp aperto da tempo con le liste dell’agenzia, puoi iniziare da lì: il listino su mailchimp.com/pricing indica un piano gratuito con 250 contatti e 500 invii al mese. Man mano che l’elenco dei prospect cresce il prezzo sale per fasce di contatti. Prima di restare controlla che le automazioni previste dal tuo livello bastino al funnel.

Ideale per chi ha già un account

mailchimp.com

Cosa valutare prima di scegliere

Pagina di richiesta audit e consegna del file

L’audit gratuito parte da un modulo: dominio, email, forse il settore. Serve una landing page costruita senza sviluppatori o un modulo da incorporare nel sito, una conferma immediata con l’indicazione dei tempi e un’automazione che avvisi il commerciale. Controlla se landing page e moduli sono nel piano che pagheresti e se si possono pubblicare sul tuo dominio. Chiedi solo i campi che ti servono per fare l’audit.

Report mensili recapitati e non solo inviati

Il report mensile è un documento che il cliente deve poter aprire senza password dimenticate: un link a una pagina o un PDF leggero. Verifica se puoi programmare l’invio nello stesso giorno ogni mese, personalizzare il testo con il nome del cliente e della persona che lo legge, e come tratta il fornitore gli allegati grandi. Controlla se strumenti come i pannelli di reportistica SEO hanno un connettore, un collegamento Zapier o Make, oppure solo l’esportazione CSV.

Funnel in fasi: lead, preventivo, cliente

Il contatto che ha chiesto l’audit, quello che ha ricevuto il preventivo e il cliente attivo non vogliono gli stessi messaggi. Serve un campo che indichi la fase e segmenti che si aggiornino da soli quando cambia: quando il preventivo è firmato, il contatto deve uscire dal percorso commerciale. Controlla che l’automazione abbia una condizione di uscita e che il numero di azioni consentite dal tuo livello permetta di costruire tutto il percorso.

Webinar e registrazioni

Un webinar di presentazione chiede una pagina di registrazione, un promemoria il giorno prima e un’ora prima, un invio a chi non si è collegato con la registrazione. Verifica se lo strumento ospita il webinar o si collega a un servizio esterno, quanti partecipanti ammette il piano e come passano i dati dei partecipanti ai contatti. Ricorda che chi si registra per un evento non ha aderito, per questo, a una newsletter.

Liste di prospect trovate online

Gli strumenti di ricerca contatti producono elenchi tentatori: nomi, ruoli e indirizzi aziendali raccolti da siti pubblici. Importarli per scrivere in blocco è un invio a freddo, e un’agenzia SEO conosce bene la reputazione di un dominio. Una lista raccolta senza consenso e senza informativa rischia segnalazioni di spam e problemi con il Garante: valutalo con il tuo consulente o DPO e preferisci il contatto individuale a una campagna.

Dominio del cliente e dati di tracciamento

Se ti collegano al loro sito per i report, i dati di Google Analytics e Search Console sono del cliente. Non copiarli nella lista di marketing e non mischiare i report di clienti diversi nello stesso modello. Dai al cliente un accesso proprio, in sola lettura, invece di inoltrare file. Quando il rapporto finisce, revoca gli accessi e cancella gli esportati: sono dati del cliente, non dell’agenzia, e andrebbero trattati con una nomina scritta.

Per approfondire

Domande frequenti

Cosa scrivere dopo che qualcuno ha chiesto l’audit gratuito?

Subito una conferma con i tempi di consegna. Quando l’audit è pronto, un messaggio con il documento e una proposta di incontro di venti minuti per commentarlo. Se il contatto non risponde, un secondo messaggio dopo cinque giorni con un esempio di intervento già fatto. Poi una pausa. Non tutti hanno budget o priorità: un ultimo messaggio dopo tre settimane, con la disponibilità a riprendere più avanti, chiude la sequenza senza insistere.

Come organizzo un webinar di presentazione dei servizi?

Scegli un argomento stretto e concreto, per esempio «perché il sito di un’azienda manifatturiera non compare per i prodotti che vende», non una presentazione generale. Fissa la data tre settimane avanti, manda un invito, un promemoria a due giorni e uno a un’ora. Dopo, invia la registrazione e una proposta di audit a chi era presente. Evita i martedì di fine mese, quando molti hanno scadenze fiscali, e il periodo tra Ferragosto e il rientro di settembre.

Posso dire al cliente di aver posizionato il suo sito in prima pagina?

Evita qualsiasi promessa di posizione: nessuno controlla l’algoritmo di Google e una garanzia di primo posto è una promessa che non puoi mantenere, anche sotto il profilo della correttezza commerciale. Nelle email parla di attività svolte, di obiettivi misurabili e di tempi realistici, e mostra i dati con la data di rilevazione. Se un caso precedente è citabile, hai bisogno del permesso scritto del cliente, anche per i numeri.

Cosa comunico ai clienti quando cala il traffico dopo un aggiornamento di Google?

Scrivi tu per primo, prima che il cliente se ne accorga dai numeri. Indica cosa è cambiato, cosa hai verificato e cosa farai nei giorni successivi, senza minimizzare e senza attribuire a un aggiornamento un calo che potrebbe avere altre cause. Fissa una data per il prossimo aggiornamento sulla situazione. Un messaggio breve e onesto mantiene il rapporto meglio di un silenzio seguito da un report con troppe giustificazioni.

Che newsletter ha senso per un’agenzia SEO?

Una al mese basta, con un solo argomento: la correzione di un errore tecnico ricorrente, un esempio di analisi delle parole chiave su un settore italiano, la lettura di una novità di Google. Scrivi come se rispondessi alla domanda di un cliente: chi legge deve poter fare qualcosa il giorno stesso. Evita il riassunto di tutte le notizie del mese, che trovano già altrove. A fine messaggio proponi una sola azione, per esempio richiedere l’audit.

Come capisco se l’audit gratuito porta clienti?

Segna per ogni audit richiesto la fonte, la data, l’incontro fissato e l’esito del preventivo, in un campo del CRM o in un foglio. Dopo sei mesi guarda quanti audit sono diventati incontri e quanti incontri contratti, senza fermarti alle aperture. Valuta anche il tempo dedicato a ogni audit: se ne fai venti al mese e ne chiudi uno, rendi l’audit più stretto, per esempio limitato a dieci pagine, oppure chiedi qualche informazione in più nel modulo.

Posso citare i concorrenti di un prospect nell’audit?

Sì, se i dati sono pubblici e verificabili, come la visibilità su alcune ricerche o le pagine più forti, e se li presenti con la data di rilevazione e la fonte. Evita giudizi sulle persone o sulle aziende e non attribuire ai concorrenti strategie che non puoi dimostrare. Pensa a chi leggerà il documento: potrebbe inoltrarlo ai colleghi o agli stessi concorrenti, quindi scrivi come se fosse pubblico. Per i casi dubbi, chiedi a un legale.

Il preventivo è fermo da un mese: come lo riprendo?

Scrivi dalla tua casella, non da una campagna, e fai riferimento a qualcosa di preciso: la scadenza del preventivo, una novità del settore del cliente, un dato nuovo emerso dall’audit. Una domanda sola, a cui sia facile rispondere: serve ancora una versione più snella? Dopo un secondo tentativo, chiudi con un messaggio che lascia la porta aperta e segna la trattativa come in pausa, con una data per riprovare tra qualche mese.

Il sito dell’agenzia deve rispettare le regole di cui parlo ai clienti?

Sì, ed è il primo controllo che un cliente attento fa. Informativa privacy aggiornata, banner dei cookie coerente con gli strumenti che usi davvero, modulo di richiesta audit con casella di consenso separata e non pre-spuntata, indicazione di titolare, sede e partita IVA. Se usi strumenti di analisi o di tracciamento sul sito, descrivili e verifica con il tuo consulente le regole sul consenso ai cookie, che il Garante ha chiarito nelle sue linee guida.