Cosa valutare prima di scegliere
Email di accesso: SMTP personalizzato
Secondo la documentazione di Supabase, il servizio di invio predefinito serve per le prove: consegna solo agli indirizzi del team di progetto e con limiti molto bassi, e per la produzione serve un SMTP personalizzato. Scegli un servizio che fornisca host, porta e credenziali SMTP, un dominio mittente verificabile con SPF e DKIM e un pannello che mostri i rimbalzi. Prova ogni modello, conferma, link magico e reimpostazione, su Gmail, Outlook e Libero prima del lancio.
Separare servizio e marketing
Conferma e reimpostazione sono messaggi di servizio: se non arrivano, l’utente non entra. Newsletter e promozioni dipendono invece dal consenso e dalla disiscrizione. Tienili su mittenti, e se puoi su sottodomini, distinti, così un picco di disiscrizioni o segnalazioni sul marketing non danneggia la consegna dei messaggi di accesso. Non inserire inviti promozionali nei messaggi di servizio: cambiano la natura del messaggio e le regole che lo riguardano.
Eventi dell’app verso lo strumento
Secondo la documentazione di Supabase, i Database Webhooks inviano a un altro sistema, con una richiesta HTTP, i dati di un evento su una tabella, come l’inserimento di un utente. Puoi chiamare una tua funzione che contatta lo strumento email. Controlla che lo strumento accetti eventi o proprietà via API con chiavi limitate e che il tuo codice gestisca errori e ripetizioni senza duplicare i contatti.
Quali dati dell’utente escono
Non tutto ciò che sta nella tabella degli utenti serve allo strumento email. Invia indirizzo, nome, lingua, piano e data di iscrizione; lascia dentro Supabase gli identificativi interni, i contenuti caricati dall’utente e qualunque dato sensibile. Ogni dato in più è un obbligo in più: informativa, accordo di trattamento, cancellazione. Se l’app tratta dati sanitari o di minori, valuta con un DPO che cosa può uscire dal database principale.
Consenso e disiscrizione nel codice
Chi crea un account non ha per questo accettato il marketing. Aggiungi alla registrazione una casella separata, salva data e testo del consenso in una colonna e manda allo strumento soltanto chi l’ha dato. Costruisci anche il percorso inverso: la disiscrizione deve tornare nel database, e chi cancella l’account deve sparire dallo strumento. L’art. 130 del Codice Privacy ammette in certi casi l’invio ai clienti per prodotti analoghi: chiedi al DPO se è il tuo caso.
Costo per email o per contatto
I servizi di invio si pagano in base al volume di email, quelli di marketing in base ai contatti. Un’app con molti utenti e pochi messaggi costa in un modo, una con pochi utenti e invii frequenti in un altro. Calcola separatamente le email di servizio al mese, tra conferme, reimpostazioni e ricevute, e i contatti di marketing. Considera il picco di un lancio, quando le registrazioni arrivano in pochi giorni e il limite giornaliero di un piano gratuito può scattare.
Domande frequenti
Come configuro l’SMTP personalizzato per le email di accesso?
Dalle impostazioni di autenticazione del progetto inserisci host, porta, utente, password e indirizzo mittente del servizio scelto. Secondo la documentazione di Supabase, dopo il salvataggio viene applicato un limite iniziale basso, 30 messaggi all’ora, che puoi alzare nella pagina dei limiti: ricordalo prima di un lancio, per non bloccare le registrazioni. Verifica il dominio mittente nel servizio, prova ogni modello con indirizzi tuoi e conserva le credenziali in un gestore di segreti.
Quali servizi di invio funzionano con Supabase Auth?
Funziona con qualunque servizio che offra il protocollo SMTP. Nell’elenco non esaustivo della documentazione di Supabase compaiono, tra gli altri, Resend, Postmark e Brevo. La scelta si fa su recapito, costo, assistenza e posizione dei dati più che sulla compatibilità. Chiedi a ciascun fornitore il documento sul trattamento dei dati e dove tiene i server, e valuta se preferisci un solo fornitore per servizio e marketing oppure due separati.
Come mando un’email di benvenuto quando qualcuno si registra?
Distingui due casi. Il messaggio che conferma la registrazione è di servizio e può partire dall’invio di Auth. Un benvenuto con consigli o promozioni è marketing: va mandato solo a chi ha dato il consenso, da uno strumento adatto. Per far partire il benvenuto puoi usare un Database Webhook sulla tabella dei profili che chiama una tua funzione; la documentazione di Supabase descrive anche un Send Email Hook che sostituisce l’invio integrato, utile se vuoi i modelli sotto il tuo controllo.
Come sincronizzo gli utenti già registrati con lo strumento di marketing?
Fai un’esportazione una tantum con una query che selezioni soltanto gli utenti con consenso al marketing e solo le colonne necessarie: email, nome, lingua, data del consenso. Importa il file a lotti, marca l’origine «app» e carica a parte chi ha chiesto di non essere contattato. Poi aggiorna in modo continuo: un evento di inserimento o di modifica chiama una funzione che scrive nello strumento. Prova su dieci utenti e controlla che la cancellazione di un account tolga anche il contatto.
Come costruisco una sequenza di attivazione legata all’uso del prodotto?
Registra in una tabella gli eventi che contano, per esempio il primo progetto creato o l’invito a un collega, e manda una copia allo strumento. Poi disegna due rami: chi compie l’azione entro il tempo che hai scelto riceve un consiglio avanzato, chi non la compie un promemoria con una guida concreta. Valuta con il tuo consulente se il promemoria è un messaggio di servizio o di marketing: dipende dal contenuto. Parti con un solo flusso, misuralo e poi aggiungi.
Come gestisco le email per utenti singoli e per team aziendali?
Tratta come contatto ogni persona, non l’azienda, e salva come proprietà l’identificativo dell’organizzazione, il ruolo e il piano. Così puoi scrivere agli amministratori per fatture e scadenze e ai membri per le novità d’uso. Anche l’indirizzo di lavoro di un dipendente è un dato personale, e chi lo usa ha diritto di opporsi come chiunque altro. Per la base giuridica dell’uso B2B e per i contratti con i clienti aziendali chiedi al tuo DPO.
Come proteggo il dominio mittente dalle registrazioni dei bot?
La documentazione di Supabase avverte che bot e malintenzionati possono iscrivere indirizzi altrui per danneggiare la reputazione di invio. Proteggi la registrazione con una verifica anti-bot, mantieni la conferma dell’indirizzo e imposta limiti per indirizzo IP e per ora; controlla nel tuo progetto quali opzioni sono disponibili. Dopo un lancio guarda ogni giorno il numero di rimbalzi e di segnalazioni: un salto improvviso significa che qualcuno sta abusando del modulo.
Dove si trovano i dati e che cosa chiedere ai fornitori?
Parti dalla regione in cui hai creato il progetto Supabase; poi, per ogni servizio di invio e di marketing, chiedi dove tiene i dati, chi sono i sub-responsabili, come si firma l’accordo di trattamento e che cosa succede alla cancellazione. Non dare per scontato che i server siano in Europa: leggi la documentazione e, se serve, chiedi conferma scritta. Registra tutto nel registro dei trattamenti e aggiorna l’informativa; per i trasferimenti extra-UE coinvolgi il DPO.
Quanto costa partire con poche centinaia di utenti?
Sul fronte delle email di servizio si può partire a costo zero. Secondo i listini, Resend ammette 3.000 email al mese e 100 al giorno, Postmark 100 email al mese. Un’app con poche centinaia di utenti sta dentro questi limiti. La newsletter di prodotto è un’altra voce: Brevo e MailerLite hanno piani gratuiti con soglie diverse, per iscritti o per invii, da confrontare con la tua lista. Il costo comincia quando servono più volume o più funzioni: calcola il passaggio con i volumi di un mese di lancio.