Campagne Email
Aggiornato 2026

Riempire un laboratorio a posti limitati con l’email, senza un team

Chi organizza laboratori e workshop vende pochi posti per volta: otto in una bottega di ceramica, dodici in un corso di fotografia, venti in una serata di cucina. Il difficile non è avere un elenco di contatti, ma ricordarsi di scrivere a quelle persone nel momento in cui si apre una nuova data. MailerLite è il punto di partenza più semplice: moduli d’iscrizione, una pagina per ogni data e automazioni di base a un costo basso, anche con il piano gratuito. Prima di scegliere guarda dove arrivano oggi le prenotazioni: modulo del sito, WhatsApp, piattaforme di biglietteria o bonifico. Sotto trovi criteri, alternative e risposte pratiche.

Strumenti consigliati

01

MailerLite

MailerLite è la scelta più sensata per chi gestisce da solo laboratori e workshop: editor semplice, moduli, una pagina per ogni data e automazioni per promemoria e ringraziamenti, senza una lunga curva di apprendimento. Il listino su mailerlite.com/pricing indica un piano gratuito fino a 250 iscritti e 2.500 email al mese, sufficiente per cominciare. Il limite è che non è un sistema di prenotazione: posti, pagamenti e liste d’attesa vanno tenuti altrove e collegati con un modulo o con uno strumento come Zapier o Make, da verificare.

Scelta migliore

mailerlite.com

02

ActiveCampaign

Se proponi cicli di più serate, con materiali da mandare tra un incontro e l’altro e messaggi diversi per chi è venuto e chi no, ActiveCampaign offre automazioni con condizioni e un CRM integrato. Secondo il listino su activecampaign.com, il piano Starter con 1.000 contatti costa 15 $ al mese con fatturazione annuale, ma limita le azioni per ogni automazione. Per un laboratorio al mese è più di quanto serva.

Ideale per cicli di più incontri

activecampaign.com

03

Mailchimp

Se vuoi provare l’email prima di investire, Mailchimp ha un editor con modelli già pronti e un piano gratuito che, per il listino su mailchimp.com/pricing, arriva a 250 contatti e 500 invii al mese. Con una lista di cento persone e due messaggi per ogni data il tetto di invii si raggiunge in fretta: conta le uscite del trimestre prima di fidarti del piano gratuito.

Ideale per iniziare senza spendere

mailchimp.com

04

Kit (ConvertKit)

Se accanto ai laboratori in presenza vendi un corso registrato o una guida in PDF, Kit (il vecchio ConvertKit) unisce moduli, vendita di prodotti digitali e sequenze automatiche. Secondo kit.com/pricing il piano gratuito arriva a 10.000 iscritti, ma le sequenze e le automazioni visuali partono dal piano Creator. Verifica se interfaccia e modelli sono disponibili in italiano.

Ideale se vendi anche corsi registrati

kit.com

05

Drip

Drip nasce per chi vende prodotti online: se oltre al posto al laboratorio spedisci kit, attrezzi o materiali, i flussi seguono gli acquisti e i carrelli lasciati a metà. È pensato per l’ecommerce, quindi per una semplice lista di iscritti a eventi risulta sproporzionato, e il prezzo cresce con le persone in elenco. Simula il costo sul listino con la tua lista reale.

Ideale se vendi kit e materiali

drip.com

06

HubSpot

Se una parte delle date è venduta ad aziende per team building, richieste e preventivi stanno meglio in un CRM, e HubSpot li tiene accanto alle email. Secondo la pagina americana hubspot.com/pricing/marketing, Marketing Hub Starter parte da 7 $ al mese, calcolato per postazione o fascia di contatti, con automazioni email limitate a 10 azioni. Controlla il listino per l’Italia prima di fare i conti.

Ideale per gruppi aziendali e team building

hubspot.com

07

Brevo

Chi ha dimenticato il laboratorio spesso legge l’SMS prima dell’email: Brevo invia entrambi dallo stesso account. Il listino su brevo.com/pricing indica un piano gratuito con 300 email al giorno, ma l’automazione gratuita si ferma a 2.000 contatti. Gli SMS si pagano a messaggio e richiedono che il numero sia stato lasciato proprio per questo scopo: chiedilo nel modulo di iscrizione.

Ideale per promemoria anche via SMS

brevo.com

Cosa valutare prima di scegliere

Iscrizioni, posti e lista d’attesa

Uno strumento email non sa quanti posti restano. Decidi dove vive la verità sulle iscrizioni, che sia un foglio condiviso, la piattaforma di biglietteria o il sito, e controlla come ogni nuova iscrizione arriva nell’elenco con la data scelta. Tieni la lista d’attesa in un gruppo separato, ordinato per arrivo: quando si libera un posto scrivi a una persona alla volta, non a tutti.

Promemoria agganciati alla data

Il messaggio utile parte a distanza dal laboratorio, non dal giorno dell’iscrizione: chi prenota a marzo per ottobre non deve ricevere subito istruzioni su cosa portare. Verifica che l’automazione possa leggere un campo data e partire, per esempio, sette giorni e poi due giorni prima, con indirizzo, parcheggio, orario di arrivo e cosa mettere in borsa. Meglio un testo corto e chiaro di una locandina.

Dopo il laboratorio: foto, recensioni e livello successivo

Il giorno dopo c’è un momento buono: il partecipante ha ancora il vaso o il pane in mano. Cerca un editor che ti faccia comporre in dieci minuti un messaggio con il link alle foto del gruppo, la richiesta di una recensione su Google e l’annuncio del livello successivo. Se pubblichi immagini di persone, ricorda che serve il loro consenso, non solo quello a ricevere email.

Gruppi: chi è venuto, chi aspetta, chi regala

Tre insiemi di persone vogliono messaggi diversi: chi ha già partecipato, chi è in attesa di una data e chi ha acquistato un buono per qualcun altro. Controlla quanto è comodo creare gruppi o etichette e, soprattutto, se una persona presente in più gruppi viene contata una volta sola o più volte nel prezzo. Su una lista piccola la differenza è subito visibile in fattura.

Buoni regalo e iscrizioni per conto di altri

Un laboratorio si regala spesso: chi paga non è chi partecipa. Servono due messaggi distinti, uno di conferma per chi acquista e uno di invito per chi riceve il buono, e nessuna promozione a un indirizzo che non ha mai dato il suo consenso. Verifica che lo strumento ti lasci tenere il beneficiario fuori dalla lista marketing finché non si iscrive lui stesso.

Collegamenti con biglietteria e pagamenti

Se vendi i posti con una piattaforma di biglietteria, un plugin del sito o un link di pagamento, chiedi al fornitore dell’email se esiste un connettore nativo, un collegamento Zapier o Make oppure solo l’esportazione CSV. Un file da caricare a mano prima di ogni invio va bene per dieci iscritti a settimana, molto meno per cento. Prova il flusso con una iscrizione vera prima di annunciare la data.

Per approfondire

Domande frequenti

Con quanto anticipo apro le iscrizioni a un laboratorio?

Dipende dalla durata. Un laboratorio di una sera si riempie in due o tre settimane, un weekend fuori casa o un corso in più incontri richiede un mese o più. Scrivi prima a chi ha già partecipato e alla lista d’attesa, con un giorno di vantaggio, poi apri a tutti. Se la data cade vicino a un ponte o alle vacanze scolastiche anticipa ancora: le agende delle famiglie si riempiono presto.

Che cosa scrivo a chi non è riuscito a entrare?

Un laboratorio pieno non è una porta chiusa. Scrivi a chi è rimasto fuori lo stesso giorno: ringrazia, conferma che la persona è in lista d’attesa e indica quando pensi di aprire la prossima data, anche solo come periodo. Dai a queste persone la prelazione sulle nuove date, con qualche ora di vantaggio. È una promessa facile da mantenere e rende il laboratorio più desiderabile, senza bisogno di sconti.

Posso chiedere un acconto per confermare il posto?

Sì, molti laboratori confermano il posto con una caparra o un acconto, pagato con bonifico o con un link di pagamento. Scrivi tutto nel messaggio di conferma: importo, scadenza, cosa succede se la persona rinuncia e se il posto può passare a un amico. Il trattamento fiscale e le regole su recesso e rimborsi dipendono dal tipo di attività e da come vendi, quindi stabiliscili con il tuo commercialista prima della prima data.

Servono consensi diversi per l’iscrizione e per la newsletter?

Sono due cose distinte. Per registrare una persona al laboratorio bastano il rapporto contrattuale e l’informativa; per mandarle la newsletter serve un consenso specifico oppure, verso chi ha già comprato un servizio analogo, il cosiddetto soft spam dell’articolo 130 del Codice Privacy, con la possibilità di opporsi a ogni messaggio. Il modo più pulito è una casella non preselezionata nel modulo, con data e ora registrate. Nei casi dubbi chiedi al tuo consulente o al DPO.

Come trasformo il passaparola in nuove iscrizioni?

Nei laboratori il passaparola funziona per il posto accanto: la gente viene con un amico. Dopo l’edizione scrivi ai partecipanti più soddisfatti proponendo una data in coppia o un buono da regalare, piuttosto che uno sconto a chi porta qualcuno. Se vuoi un codice amico, generalo tu e controlla le iscrizioni. Non chiedere agli iscritti gli indirizzi dei loro amici per scrivere loro: quelle persone non hanno dato alcun consenso.

Come capisco quale canale riempie davvero i posti?

Aggiungi al modulo di iscrizione una domanda a scelta, «Come ci hai conosciuti?», con poche voci: passaparola, Instagram, newsletter, Google, evento. È un dato facoltativo, quindi non renderlo obbligatorio. Poi confronta, data per data, quanti posti sono stati riempiti e da quale canale arrivano, senza fermarti al numero di aperture: una data piena grazie al passaparola dice più di qualsiasi report sulle email aperte.

Come tratto chi si iscrive e poi non si presenta?

Decidi la regola prima e scrivila nella conferma: chi avvisa entro un certo termine può spostare la data, chi sparisce perde il posto o l’acconto. Dopo l’assenza manda un messaggio breve, senza rimprovero, con la prossima data disponibile. Una etichetta per chi è mancato più volte ti permette di chiedere conferma due giorni prima soltanto a loro, senza appesantire il resto del gruppo con messaggi che non gli servono.

Posso usare un gruppo WhatsApp per i partecipanti?

Un gruppo per ogni edizione è comodo il giorno stesso, ma il numero di telefono di ciascuno diventa visibile agli altri: chiedi prima il permesso e spiegalo nell’informativa. Per gli invii a molti contatti resta più adatta l’email, che puoi misurare e da cui chi vuole esce con un clic. Se vuoi usare WhatsApp in modo strutturato, controlla se il fornitore lo prevede, con quali regole e quali costi, senza darlo per incluso.

Come preparo la campagna per le stagioni forti dei laboratori?

Il calendario ha picchi riconoscibili: l’autunno, quando i corsi ripartono dopo l’estate, dicembre con corone, panettoni e biscotti da regalare, la primavera con la Pasqua e la Festa della Mamma, l’estate con i laboratori all’aperto. Prepara ogni stagione sei settimane prima, duplicando la campagna dell’anno precedente e aggiornando le date. Scrivi prima a chi ha già partecipato: sono loro a riempire le prime date.

Quanto spesso scrivo tra un ciclo e l’altro?

Tra un ciclo e l’altro basta un’uscita ogni due settimane, con una novità vera: il lavoro dei partecipanti, un dietro le quinte del laboratorio, la data in arrivo. Nelle tre settimane prima di un’apertura iscrizioni puoi salire a una a settimana, con un promemoria finale sui posti rimasti. Se dopo due invii ravvicinati salgono le disiscrizioni, rallenta: un calendario fisso è più utile di un’ondata di messaggi.